Vivere lento<small></small>
Emergenti

Gerardo Attanasio

Vivere lento

2009 - Self
05/02/2010 - di
´Vivere lento´, dopo due demo, è il garbato e maturo esordio discografico di Gerardo Attanasio, giovane autore campano. E’ un album delicato, la cui orecchiabile base di pop acustico è impreziosita da venature folk che ricordano la capacità di evocare paesaggi lontani dei Modena City Ramblers degli inizi ( ´Irene´). Ma un altro nome, prestando maggiore attenzione ai testi, fa capolino nella memoria musicale dell’ascoltatore: Fabrizio De Andrè. Per due motivi. In primis per lo sguardo non giudicante ma intriso di pietas per gli sconfitti, per quelli che Baudelaire definirebbe ´les épaves´, i relitti (´Billy the kid´, ´Il tuffatore avventato´).E poi appunto, per la capacità di rielaborare in musica poesie celebri, che Faber mostrò in un album intero con ´Non al denaro, non all´amore né al cielo" e che Attanasio evidenzia in due episodi: ´A colei che è troppo gaia ´ (dall’omonimo componimento di Baudelaire)con un refrain davvero irresistibile, e ´La petite promenade du poète´ (testo di Dino Campana).E’ nei brani dalla vena più intimista, sia come sonorità che come parole, che ´Vivere lento´ risulta più convincente. ´In video vanitas´, ad esempio, con i suoi riff elettrici e il declamare contro la tv spazzatura sa di già sentito e nulla lascia a livello emozionale. Si tratta però di una semplice sbavatura in un quadro sonoro dalle tinte tenui e dai contorni già ben precisi, che lascia davvero ben sperare.

Track List

  • A colei che è troppo gaia
  • Billy the kid
  • La Rivoluzione
  • Irene
  • In video vanitas
  • La petite promenade du poète
  • Dentro il vento
  • Le ore d´attesa
  • Il tuffatore avventato

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