Terraferma<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − songwriter

Gerardo Attanasio

Terraferma

2019 - Blue Bell Dischi
27/08/2019 - di
Involontariamente si chiudono gli occhi, lasciandosi cullare come su una barca che oscilla sul pelo del Mediterraneo tra profumi di olio e cannella, accorgendosi di viaggiare fisicamente e nel tempo, ma anche nelle arti, tra i suoni ed il vociferare caratteristico degli abitanti, con l`unica rassicurazione rappresentata dalla voce di Gerardo Attanasio. Il nuovo album del cantautore e polistrumentista napoletano, intitolato Terraferma, raccoglie nel titolo l`essenza della libertà, della sopravvivenza dell`uccello delle tempeste costretto a stare in mare per sopravvivenza e del viaggio, riassumibili in “meglio sfidare l`onda” per scoprire, vivere ed immergersi nelle culture, immedesimandosi nei luoghi, nei colori, nei suoni, ma anche Terraferma come sicurezza; Attanasio riesce a trasmettere tutto ciò, forte di un carico intellettuale personale visibile nei testi e del sangue delle radici che sembra riversare negli strumenti. Esistono luoghi che regalano molto di più che una località di appartenenza, luoghi che si tramandano tra le generazioni come segni di erosione del vento salino che modellano le personalità indelebilmente e la città partenopea è uno di questi luoghi, oltre a essere un porto, con tutto ciò che implica. Attanasio con questo background parte da navigatore alla ricerca dei tesori custoditi, partendo dalla maiolica campana della copertina diretto verso epoche lontane, studiate, tra miti ed attualità che si ripresenta cadenzata nel tempo, facendo dell`acqua una scelta che non sempre è salvifica, ma che riesce a trasmettere come originariamente dovrebbe essere: vitale.

   Dopo due demo autoprodotti e la laurea in letteratura, si dedica alla produzione e si diploma come tecnico del suono e paroliere al CET di Mogol, vincendo diversi premi come compositore, tra i quali spicca la targa SIAE al Premio Pigro del 2008, sempre più vicino alla musica d`autore vince Lunezia nel 2015 con Amar perdona scritta sul testo dantesco e nel 2018 pubblica il singolo Per Giulio / Kumbaya love, dedicata ai diritti umani, finalista al Premio Bertoli; la biografia è indispensabile per vivere appieno l`album che sembra prendere vita nel viaggio dell`autore in Grecia e nel suo percorso accademico. Terraferma è prodotto da Fabio Rizzo e lo stesso Gerardo Attanasio, con strumentazioni tradizionali, suoni mediterranei, chitarre ( acustica, classica elettrica, battente, mandolino,bouzouki, dobro, salterio), piano e synth, pur restando prevalentemente nel classico, si sfiora una world music a tratti mistica, folk, esotica, capace di virare lo scenario in più Terre, partendo da Castellamare. Aprire lo scrigno del "cantor litterais" ristabilisce il contatto tra letteratura e bellezza, arricchendola della solidità terrena, stabilendo un contatto tra passato e presente, nel viaggio che da Castellamare collega luoghi lontani fisicamente con Abu Taleba ( Paolo Avitabile generale delle Due Sicilie che ancora oggi viene invocato, col soprannome orientale, dalle madri per spaventare i bimbi ) e luoghi letterari con La luce nel pozzo, rifacendosi alla decima giornata del Decamerone nei racconti di Boccaccio sul Re Carlo, un cavaliere nel contesto amoroso e storico-politico.

   Punto focale del mare e di Terraferma è Il silenzio delle sirene che sembra rifarsi a Odisseo e le sirene del greco Gaitis che raffigura l`uomo intrappolato nello schema produttivo della società moderna, incapace di farsi incantare dall`ascolto, quindi costringendo anche le sirene al silenzio. In questo viaggio tra il Meditteraneo e l`Oriente, che nei secoli passati si sono contaminati e scontrati, tra mitologia, letteratura e arti, tra suoni e parole, il navigatore Gerardo Attanasio, invece, in Terraferma riporta il canto delle sirene tra poesia e musica, scegliendo il mare, permettendo all`ascoltatore di fermarsi e porsi in ascolto.

Track List

  • Terraferma
  • La luce nel pozzo
  • Ovest
  • 12 tarì
  • Il silenzio delle Sirene
  • Il boliniere
  • Abu Tabela
  • Il giorno dopo lunedì
  • Nonna, nonnarella

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