Di quel che c'è non manca niente<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Fusaro Di quel che c'è non manca niente

2021 - Libellula

16/02/2021 di Laura Bianchi

#Fusaro#Italiana#Canzone d`autore

Come possiamo immaginare il futuro della canzone d'autore? Possiamo vederla trasformata dalla rap o dalla trap, oppure dobbiamo rassegnarci alla sua scomparsa? Come pensiamo che un ragazzo di ventitré anni possa ispirarsi ai maestri della tradizione, accogliendola e rinnovandola, e trasmetterla ai suoi coetanei, se nessuno di loro la conosce?

Dovremmo chiederlo a Fabrizio, che si sta facendo conoscere con il suo cognome, Fusaro:  classe 1997, nato a un passo dal terzo millennio, nella provincia torinese, che descrive con rapidi tocchi sensibili nel suo primo album, ispirato a una frase molto popolare fra i nonni della generazione Z, Di quel che c'è non manca niente.

Guidato dalla produzione artistica di Ale Bavo (Subsonica, Levante, Bianco), e anticipato dal singolo Dormi Serena e dalla frizzante Serie A, con la partecipazione di Bianco), il disco sorprende per l'ispirazione originale e anomala, che esula dai clichés che vogliono i ventenni, perennemente in conflitto con la famiglia, scivolare nel conformismo dell'anticonformismo, farcito di luoghi comuni ribellisti e vacui, o inneggiare al devasto alcolico.

Invece, ci troviamo di fornte a un giovane che racconta di una provincia nebbiosa e immota, nella quale però si agitano ansie, emozioni, ricordi, sostenuti da un senso di appartenenza a una collettività minima, eppure tenace; gli affetti familiari e le scoperte sentimentali si intrecciano con riflessioni esistenziali, come nel caso di Il mare di Malta, ritratto, evocativo e preciso insieme, di un amore che nasce, già denso di rimpianti, con la voce narrante che ha però la forza di trovare un angolo in cui raccontarti tutto.

In altri casi, invece, è l'infanzia ad emergere nitida, vibrante, con tutta la freschezza di un autore che se l'è lasciata da poco alle spalle; particolarmente efficace è Solo un giocattolo, in cui i due fratelli sono come Buzz Lightyear e Woody di Toy Story, che provano a giocare (o vivere) insieme: ...E di sicuro non sarà perfetto / Ma di sicuro ci si può provare. 

Che Fusaro ricerchi nella famiglia un porto sicuro a cui approdare, ma da cui ripartire più forte verso nuove tempeste, è evidente in alcune tracce molto intime, come quella che dà il titolo all'album, che canta la famiglia come un gruppo di persone con un solo cognome, che vorrebbe potesse seguirlo ovunque, oppure la canzone d'apertura, Il testimone, in cui i versi Porgi avanti il testimone / Non c’è ostacolo che puoi temere sembrano un breve, intenso discorso da porgere al figlio che verrà.

L'omaggio ai cantautori delle generazioni precedenti, Fabi e Brunori SAS su tutti, viene così stemperato da un'ispirazione autentica e schietta, che confidiamo possa essere confermata anche dalle altre prove; a riprova del fatto che anche i ventenni vogliono fare vivere la canzone d'autore. 

 

Track List

  • Il testimone
  • Solo un giocattolo
  • 28 dicembre
  • Vile (a riva)
  • Il mare di Malta
  • Uno, due e tre
  • Serie A
  • Dormi serena
  • Di quel che c`è non manca niente