Freedom Rhythm & Sound Revolutionary Jazz & The Civil Rights Movement 1963-82<small></small>
− Soul, Jazz

Freedom Rhythm & Sound

Freedom Rhythm & Sound Revolutionary Jazz & The Civil Rights Movement 1963-82

2009 - Soul Jazz Records
26/04/2010 - di
Altra imperdibile raccolta della londinese Soul Jazz questo Freedom Rhythm & Sound - Revolutionary Jazz & The Civil Rights Movement 1963-82. In questo doppio album: ´La musica che ha precorso e seguito con passione il mondo dei diritti civili degli afroamericani. Le lotte di Martin Luther King, Malcolm X e dei Movimenti Per I Diritti Civili. Tra l’Avant-Garde Jazz e Black Power, Afro-Centricità, Spiritualità e grande Libertà Musicale´. I grandi avvenimenti di quei venti anni della storia sono riletti in queste pagine, non solo musicali ma - come sempre quando si parla della Soul Jazz – anche in termini visivi e di racconto storico, nel completo libretto di 30 pagine di b/n patinato e ben documentato. Erano tempi in cui si osava veramente, si rischiava più o meno tutti sulla propria pelle alla ricerca di una libertà espressiva il più possibile colma di significato. Tempi in cui si sperimentavano nuovi suoni e nuove libertà e il tutto si coniugava con i grandi ideali di uguaglianza e lotta. Tempi in cui Archie Shepp scriveva Attica Blues in onore della rivolta scoppiata nel carcere di Attica dopo la morte del leader delle Black Panther George Jackson ucciso nel carcere di San Quentin da un poliziotto. La rivolta di Attica costò la vita a 39 detenuti. Tempi in cui si ritrovano le memorie delle manifestazioni del 1962 in Georgia dove Martin Luther King venne arrestato assieme a molti altri attivisti, per avere protestato contro la segregazione razziale in quello stato. Tempi in cui si riscoprono figure come Patrice Lumumba: il primo leader anti colonialista eletto in Africa in modo democratico. Primo ministro della repubblica del Congo Lumumba ispirò il movimento americano dei diritti civili. Poco tempo dopo la CIA ringraziò aiutando a rovesciare il governo e riuscendo a uccidere lo stesso Lumumba dichiarato da Malcolm X come: ´Il più grande uomo di colore che abbia mai solcato il suolo del continente africano´. E poi la storia di Cassius Clay della sua conversione all’Islam, con il nome di Muhammad Alì, il 26 febbraio 1964 il giorno dopo l’incontro che lo consacrò campione del mondo dei pesi massimi, e della sua vicinanza e amicizia con Malcolm X e il movimento Nation of Islam da cui Malcolm X stesso uscì neanche un mese dopo: l’8 marzo 64. È la storia del popolo nero americano mandato per il mondo come carne da macello per le guerre dei bianchi americani (´non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato NEGRO´ - Muhammad Alì). Il tutto con le splendide musiche di Sun Ra, Art Ensemble Of Chicago, Oliver Lake, Mary Lou Williams, Joe Henderson, Gato Barbieri con Dollar Brand e tanti altri come i Pharaohs dei fratelli Vernon e Maurice White, quest’ultimo batterista di casa della Chess Record, e successivamente fondatori di quella fabbrica di Funk a nome Heart Wind & Fire. Se tutto questo non bastasse è stato pubblicato, sempre edito dalla Soul Jazz e con la medesima copertina, un bellissimo libro fotografico in formato Lp che analizza il movimento dal punto di vista delle cover artwork degli Lp di quel periodo. Insomma un’abbinata imperdibile tra free jazz e libertà formali, tra groove funky e protesta, tra poesia e diritti civili. Un viaggio nella storia e nella musica per non dimenticare.

Track List

  • cd1
  • Oliver Lake — Africa
  • Stanton Davis´ Ghetto/ Mysticism — Space-a-Nova
  • Steve Colson and the Unity Troupe — Lateen
  • Mary Lou Williams — Miss D. D.
  • Joe Henderson — Foregone Conclusion
  • Art Ensemble of Chicago — Old Time Religion
  • Philip Cohran — The African Look
  • Gary Bartz — Drinking Song
  • Pheeroan ak Laff — 3 in 1
  • The Hastings Street Jazz Experience — Yes Lord
  • Gato Barbieri & Dollar Brand — Eighty First Street
  • Ralph Thomas — Big Spliff
  • Cd2
  • Archie Shepp — Attica Blues
  • Horace Tapscott — Peyote Song No. III
  • Sun Ra — Nuclear War
  • Joe McPhee and John Snyder — Shadow Sculptures
  • Errol Parker — Street Ends
  • Amina Claudine Myers — 3/4´s of 4/4
  • The Pharaohs — Freedom Road
  • Edward Larry Gordon — All Pervading
  • Michael White — The Blessing Song
  • Roy Brooks and the Artistic Truth — Black Survival
  • The Lloyd McNeill Quartet — Dig Where Dat´s At