Etimologia<small></small>
Emergenti − Songwriting − pop

Francesco Sbraccia

Etimologia

2018 - Genziana dischi
23/04/2019 - di
Una casa vissuta in mezzo a una vallata abruzzese con le famiglie attorno al fuoco e lo sguardo benevolo di Francesco Sbraccia che osserva, da un punto di vista privilegiato, contemporaneamente sia dalla scena che al di fuori, immaginando di trasformare la semplicità dei racconti tramandati oralmente ed i calendari della natura in uno stile di vita; in un momento simile sarebbe bello collocare la nascita di Etimologia. Il primo album in italiano di Sbraccia ricorda fin da subito Niccolò Fabi, basti pensare a Filosofia agricola e Una somma di piccole cose del noto cantautore romano, la differenza sta nella saggia ricerca dell’Etimologia filantropica, ossia l’origine della coscienza (e consapevolezza) umana, ripulita dalla complessità mediata della contemporaneità, presentata in modo sussurrato ed intangibile. Una visione utopica della società che in realtà è una non-società che impara dalla natura: il rispetto dei tempi, la convivenza tra flora e fauna diverse, le risorse già presenti che devono solo essere individuate e utilizzate al meglio perché già tutto esiste e l’uomo è parte di questo universo, quindi come tale dovrebbe vivere. La mente collega, istantaneamente, una letteratura esistente con questa impostazione di stop/rewind/play, cioè fermarsi, osservare ciò che circonda la vita, ciò che è già stato creato naturalmente e, accorgendosi di avere già tutto, da lì ricominciare, ascoltando il richiamo del passato e nella frase del brano Etimologia: “ci serve un percorso diverso/fatto al contrario” viene riassunto il pensiero di Sbraccia.

   Le nove tracce offrono diversi punti di riflessione, il cantautore riesce a sostenere appieno il proprio pensiero, facendosi aiutare anche dalla musica che si lega dolcemente ai testi in questa atmosfera di pace che si vuole trasmettere, una serenità che solo l’immensità della natura può regalare; una natura intesa come essenza, come forza generatrice / ispiratrice, come creazione del tutto del quale l’uomo è parte. L’album inizia con Parole semplici e la frase “dimentica la sveglia / è domenica per sempre”, così poche parole racchiudono parecchi concetti: la lentezza, i ritmi naturali, l’atmosfera dei giorni di festa con momenti dedicati agli altri, oltre ad aprire, veramente, gli occhi per osservare intorno lentamente, cogliendone l’incanto. In questo album risultano interessanti alcune frasi, prima tra tutte, l’immagine della matita senza punta che può bucare il foglio, creando lacerazioni irrimediabili, ma la grafite può essere fatta “rinascere”, temperandola, cioè rimettendola in funzione, insieme agli altri elementi che la circondano, per continuare a scrivere la storia. L’elettronica, per lo più nascosta, permette la concentrazione su strumenti più attinenti ai concetti espressi, e l’uso del delay contribuisce a enfatizzare l’eco del messaggio di cambiamento che rimbomba nella vastità dell’ambiente.

   Etimologia è un lavoro prevalentemente cantautorale, indirizzato ad un pubblico che tende a soffermarsi sui temi, alla ricerca di un messaggio perché la pacatezza scelta, il sussurro della voce, rende l’ascolto un po’ piatto, ad eccezione della scelta, lodevole, di alcuni passaggi di apertura, che ricordano vocalizzi primitivi nella storia che costruisce la memoria. Il brano Sarebbe bello si pone al centro delle tracce risuonando come una preghiera invocata per il rispetto dei tempi, seguendo lo stesso cielo e la stessa terra, perché guardando il cielo di stelle e Coi piedi sull’erba non esistono i confini, respirando libertà. Francesco Sbraccia si pone al centro del cambiamento, come dovrebbe fare ciascuno di noi, rendendosi protagonista di questo processo, affermando una filosofia che si ripresenta nel tempo e che, nei tempi moderni, sarebbe la vera trasgressione.

Track List

  • Parole semplici
  • Etimologia
  • Tocca a me
  • Rinnovare
  • La tua qualità
  • Coi piedi sull`erba
  • Sarebbe bello
  • Naturale
  • Remota