La voce umana<small></small>
Emergenti • Songwriting • alternative

Francesco Sacco La voce umana

2020 - Autoprodotto

20/01/2021 di Barbara Bottoli

#Francesco Sacco#Emergenti#Songwriting

Milano, il Lido di Venezia: centralità e apertura, velocità e maschere, solitudine e malinconia, cantautorato ed elettronica sono gli elementi fondanti de La voce umana di Francesco Sacco, che trova elementi comuni con l'omonima opera teatrale di Jean Cocteau che nell'Intro riprende una telefonata che da un apparente altro (ri)porta l'attenzione su di sé, iniziando a staccarsi dalla terra verso un orizzonte di solitudine che, col vuoto, riporta ancora a sé. Nato velocemente questo lavoro esprime l'idea della creazione introspettiva, chiuso in una camera come nei momenti di riflessione adolescenziale, nei quali si rimette in discussione tutto, distruggendosi, riflettendo e costruendosi. “La relazione, il bisogno di contatto e l'introspezione” sono gli elementi di questo progetto che deve essere ascoltato più volte per coglierne l'eleganza e, anche, il senso di libertà interiore, perchè si potrebbe correre il rischio di cassarlo, mentre è meritevole di attenzione e, soprattutto, interiorizzazione, partendo dall'idea che ogni traccia è un elemento che compone questo romanzo autobiografico universale, scostandosi dalla globale prassi di bisogno di essere sempre connessi con gli altri tramite un dio tecnologico, ma ripartendo dall'ascolto sincero.

   Il bisogno impellente di comunicare si traduce in contrato tra suoni e parole, soprattutto nei suoni fendenti che lambiscono la tranquillità apparente, marciando ne Il Lido di Venezia. Francesco Sacco utilizza molte figure simboliche, ogni traccia è un elemento di tormento che viene espresso con la cupezza elettronica, solo A te non contiene questo sentire, ma una vera dichiarazione; probabilmente questo brano concede la chiave di lettura per La voce umana, che inizialmente farebbe soprassedere sul titolo e su questa versione moderna del più famoso brano di Battiato, mentre in realtà si scopre essere uno di quei singoli che saranno tra i personali preferiti per qualche anno perchè quel “ho scelto di scommettere su come sarai” è dedicato a sé stessi, dall'imponenza per poi arrivare a “casa”, alla semplicità, alla verità, all'assenza di orpelli. Tra le immagini simboliche utilizzate ci sono una moderna Maria Maddalena, Berlino Est che, scelto come singolo, con relativo video, in maniera originale, rappresenta la fuga verso la libertà, l'unione e la diversità, superando le barriere imposte, anche nel riscoprire un linguaggio diretto. Da segnalare il coro di "alleluja "nella traccia conclusiva che, inaspettato, “spietatamente” rende l'album attento, giustificando i momenti di ingenuità iniziale che vengono elisi dagli ascolti che premiano un album che supera il tempo ed i gusti.

Track List

  • Intro
  • La Voce Umana
  • L’Invenzione del Blues
  • Berlino Est
  • Piove a Nagasaki
  • Maria Maddalena
  • A Te
  • Il Lido di Venezia