A piedi nudi<small></small>
Emergenti − Songwriting − folk

Francesco Cerchiaro

A piedi nudi

2014 - DischiSovietStudio/Audioglobe
03/09/2014 - di
Un esordio che sa di pulito, non la solita menzogna cantautoriale ma una fase, non certo originalissima, che meriterà più di un approfondimento. Francesco Cerchiaro è fuori dal tempo ma convince anche oggi, con brani intensi, melodici, armonici, con una struttura forte.  A piedi nudi, il suo esordio, fa capire che la nostra nazione è ancora in grado di sfornare cose molto buone, anche sfruttando quell’effetto nostalgia che non fa mai male, diciamoci la verità. Non importa, quindi, se si rischia di annegare nel già sentito perché, talvolta, è importante che alcuni concetti siano rimarcati.

Francesco Cerchiaro potrà, senza ombra di dubbio, sconfinare dai confini che lui stesso s’è imposto per arrivare a un tipo di cantautorato più azzardato e stimolante. C’è la filastrocca, con Filastrocche per bambini, la marcia di Diari di famiglia, la melodia paolocontesca de Il mio cane in una stanza e testi che fingono leggerezza ma che sono più pesanti di un macigno. Rivolgetevi a Cammino da solo se avete bisogno di condividere le vostre pene con qualcuno, e a Cara Rebecca per cercare degli alibi.

Malinconico disco, malinconiche canzoni da brezza di fine estate, malinconico cantautore che porta a spasso la sua voce discreta senza sapere di essere responsabile di ogni sua azione, come affermava la bellissima Anna Karina.

 

 

Track List

  • Le bugie della domenica mattina
  • Filastrocche per bambini
  • Diario di famiglia
  • Rebecca
  • Il mio cane in una stanza
  • Cammino da solo
  • Cara Laura
  • Notturni
  • Il ritorno di Rebecca
  • Ultimo valzer a Teheran
  • Il treno che torna da Eger