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− Italiana, Strumentale

Fonderia

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2006 - VINYL MAGIC/BTF
01/10/2006 - di
La Fonderia è un gruppo romano di cui su questo sito si era già avuto modo di parlare; più precisamente in occasione dell’uscita del loro disco d’esordio, omonimo, che aveva lasciato, me come altri appassionati di buona musica, favorevolmente colpiti dalla qualità dei suoni e delle composizioni del quintetto.
La qualità se possibile è cresciuta, soprattutto nella coesione totale del disco e nell’amalgama dei suoni.
L’eccellenza strumentale ed esecutiva del primo disco la si può ritrovare in questo, compresa la musicalità delle soluzioni ed i cerchi sonori costituiti dal miglior jazz-funk e da un’attenta e studiata sperimentazione, sia nella scelta degli strumenti che nel gioco d’incastri messo in atto negli arrangiamenti.
Forse la mia preferenza verso questo disco è illusoria o puramente personale, dettata dallo spazio maggiore dedicato al funk-jazz-fusion della bellissima “Fili-kudi”, oppure segnata dalle distese note della tromba dell’ottimo Luca Pietropaoli nel brano che apre e dà il titolo al disco. È un album a tratti caldo e pastoso, denso, che circonda e immerge l’ascoltatore. Un disco che allo stesso tempo possiede doti metamorfiche, che sembra rigenerarsi continuamente attraverso le capacità musicali della band, ma soprattutto attraverso la loro voglia di non farsi etichettare; di passare da brani come quelli citati precedentemente agli spazi algidi ed elettronici che si aprono in “Roofus”.
L’utilizzo di una vasta gamma di strumenti è un tratto pregnante nel sound del gruppo: ecco allora innanzitutto il trasformismo dei singoli componenti in grado di suonarne diversi, compresa una vasta gamma di synth, hammond e theremin.
Interessanti le partecipazioni di altri strumentisti al disco: Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso alla chitarra acustica nella bellissima “Grandi novità”, il sassofonista jazz Marcello Allulli in “Leonardo”; inoltre Papa Yeri Samb alle percussioni in “Fili-kudi”, il clarinetto di Angelo Valeri e il violoncello di Stefania Grillo in “Quando ero piccolo”.
Bella e delicata è “M2”, come accattivante è la successiva “Tor Pedone”, brano lungo che tiene in bilico tutte le influenze del gruppo, con i movimenti delle tastiere e il dialogo tromba/chitarra.
La Fonderia è l’espressione di come si possa sperimentare lavorando sui suoni senza rinunciare ad una musicalità easy listening. Penso sia ora di scoprirli.

Track List

  • re-enter|
  • Fili-kudi|
  • Roofus|
  • Grandi novità|
  • Leonardo|
  • m2|
  • Tor pedone|
  • Quando ero piccolo|
  • Magma|
  • Trastevere

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