Milanobabilonia<small></small>
Italiana

Folco Orselli

Milanobabilonia

2007 - LIFEGATE
03/06/2007 - di
Folco Orselli è un cantautore milanese al suo terzo disco dopo “La stirpe di Caino” e “La spina”. A dire il vero nessuno dei due precedenti album aveva ricevuto ottime recensioni e complimenti per l’originalità del suono e l’impostazione dei testi. Questo “Milanobabilonia” potrebbe essere una mossa artisticamente più matura.
L’approccio con il brano che apre il disco non è però dei più felici: “La fine del mondo” è un pezzo apocalittico che racconta un possibile termine per tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi. Ora il gioco apocalittico-visionario di uno sguardo onirico lo riporta inevitabilmente ancora verso l’estetica che caratterizza i testi di Waits e Capossela. La cosa diventa un po’ problematica perchè ad essere derivativi rispetto alle tematiche di Capossela e ad avvicinarsi anche musicalmente al suo mood si rischia di scottarsi (proprio questa vicinanza era il motivo di molte critiche precedentemente ricevute).
Procedendo nell’ascolto il disco assume pian piano un tono più personale; i testi sono molto cittadini e notturni, con la sola title track vicina a quella scuola di cantautori che va da Waits a Capossela giù fino a Sirianni.
Se l’impostazione generale crea un impatto di già sentito, nello scorrere delle tracce si fa spazio nell’ascoltatore una maggior caratterizzazione dai tratti propri: un esempio potrebbe essere “Arrivan di notte” dove, oltre ai fiati tra cui la bella tromba di Pepe Ragonese, l’intervento continuo dell’organo permette di acquisire un tratto nero non così comune.
La voce di Orselli è molto opaca e per questo la componente musicale si sposa decisamente bene con il canto. Il disco infatti suona molto blues e soul, molto nero: il top è sentire “Jack Tar” con le lunghe strisciate dei fiati che spingono alla spalle della voce, oppure la title track stessa così ruvida e notturna.
Bello l’attacco di “Brazil” con l’unisono dei fiati che riconferma ancora la direzione di un suono soul che Folco Orselli ha seguito per questa raccolta.
“Milanobabilonia” è un disco che non può nascondere le sue origini, i suoi punti di contatto e soprattutto la somiglianza con alcuni riferimenti. Ma è anche un lavoro che percorre onestamente una propria via.

Track List

  • La fine del mondo|
  • Arrivan di notte|
  • La spettacolareità|
  • Milanobabilonia|
  • Jack Tar|
  • Il crogiuolo|
  • Brazil|
  • Jimmy Corea|
  • Averti in mente|
  • Lacera squaglia

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