Blues in MI, Volume 1<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Folco Orselli

Blues in MI, Volume 1

2018 - MUSO Record / MOLETTO Edizioni Musicali
29/12/2018 - di
Che bella Milano, di notte...canta il trio Pirini, Didoni e Lanzoni in un brano di qualche anno fa; il loro amico Folco Orselli, milanese come loro, e come loro non imbruttito, ma anzi orgogliosamente dalla parte dei beautiful losers, è d`accordo con loro, e approfondisce il discorso con un progetto molto articolato e ricco di spunti. Il suo Blues in MI, Volume 1 prelude a un volume 2, in previsione a fine 2019, e costituisce la prima parte di un dittico milanese, che intende sondare a fondo le atmosfere più autentiche di una Milano che resiste e esiste, a dispetto di quanti la vorrebbero assoggettata alle logiche globalizzatrici di mode massificanti.

Per suonare nel disco, Orselli ha voluto accanto il meglio della scena musicale milanese, che egli stesso ha contribuito a animare, fin dai tempi dei Caligola, della Casa 139, della Compagnia dei cani scossi, del Caravanserraglio, del Pentesilea, degli Arm On Stage, e, ora, del gruppo che ogni martedì fa vivere lo Spirit de Milan nell`omonimo locale.

Ma soprattutto, ha voluto costruire un affresco ricco e profondo di una città che ha ancora tanto da dire; così, se inizialmente pensava di spostarsi altrove per trovare ispirazione (come canta in La notte ha mille occhi, una canzone notturna e profondissima, Avevo in mente un viaggio che spostasse la mia voce un po’ più in là), Orselli decide di allargare lo sguardo alla propria città, suonando in MI, appunto, che è una targa, un pronome personale, ma anche una tonalità, la più adatta per cogliere ogni sfumatura di una realtà in continua mutazione.

Troviamo così la ragazza monstre di Como e carne, divertissement che raccoglie in sè tante figure femminili incrociate durante le incursioni nei vari bar; il single de Lo scaldabagno, in cui le parole di Claudio Sanfilippo e il piano di Enzo Messina confezionano un brano godibilissimo; il malavitoso à la Bel Réné di Pericolosamente retroattivo, impreziosito dalla tromba di Pepe Ragonese e da un incrocio di chitarre molto blues; la marmaglia malinconica di Che tu lo voglia o no, con un omaggio a Corazòn espinado; la strampalata storia di amore con una cinese di Paolo Sarpi Blues (da cui è stato tratto il primo di una serie di corti, diretti da Il Terzo Segreto di Satira e ideati da Orselli, in previsione durante il 2019).

Lo sguardo di Orselli è acuto come la sua intelligenza, e profondo come la sua voce; la sua ironia non fa sconti a nessuno (si ascolti la torrenziale La gente, a metà fra l`invettiva gaberiana e l`elenco di quelli che... di Jannacci - Viola, per capire meglio la direzione etica e estetica del cantautore) e spesso risolve in MI, per non farsi prendere dal cinismo nichilista, come nel caso della ficcante Il Gioco, sorretta da una chitarra stile Knopfler, per sottolineare l`energia di chi continua a resistere, come la Milano migliore, che, finchè esprimerà talenti puri come quello di Orselli, non scomparirà.

 

Track List

  • La gente
  • Pericolosamente retroattivo
  • Como e carne
  • Oh Marleen
  • Che tu lo voglia o no
  • Buio (Storia di una strega)
  • Il gioco
  • Lo scaldabagno
  • Paolo Sarpi Blues
  • La notte ha mille occhi (Lousiana)
  • Quel che resta di te
  • Bicchierate

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