Cicatrici<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Finaz Cicatrici

2021 - Rivertale Productions

29/07/2021 di Laura Bianchi

#Finaz#Italiana#Canzone d`autore

Alessandro Finazzo, in arte Finaz, anima della band toscana Bandabardò insieme al compianto Erriquez, non ha mai disdegnato le esperienze solistiche, nel solco dei grandi chitarristi, nel cui novero va giustamente inserito. Questo nuovo Cicatrici è il terzo album da solo, dopo Guitar Solo del 2012 e GuitaRevolution (2016), e segna un altro passo avanti nel percorso di un artista che ha molte frecce al proprio arco: non solo virtuoso della chitarra, ma grande sperimentatore e scrittore di canzoni, anche in collaborazione con altri colleghi.

Non si può certo dire che Finaz non voglia spiazzare l'ascoltatore, con una scelta di brani quanto mai poliedrica e ampia, che abbracciano ogni genere, dalla canzone d'autore ai pezzi strumentali di stampo vistuosistico, passando per brani dal taglio decisamente sperimentale. Alcune tracce sono autentiche canzoni melodiche, a volte composte a quattro mani con altri colleghi, come l'iniziale, intensa Cicatrici, che vede la partecipazione della penna e della voce di Petra Magoni, per un intreccio fra due diversi tipi di virtuosismo, chitarristico e vocale, oppure l'emozionante Dici che non è amore, che rivela appieno il talento compositivo dei testi di Gian Battista Galli, autore e voce della band cult Sulutumana, mentre l'eco della chitarra sottolinea l'atmosfera sospesa creata dalle parole.

Altri brani, invece, virano nettamente verso il roots rock, come Heart of Stone, scritta in collaborazione con Alex Ruiz (Del Castillo), tanto più interessante, in quanto ascoltiamo anche la voce di Finaz interprete, oltre che autore del testo; anche Just Like Always porta la firma del chitarrista, ma in questo caso il viaggio fa tappa nei Caraibi per un rilassatissimo reggae, insieme a Follow your mind, mentre Bambaya ci riporta, con le sue percussioni, al di qua dell'Atlantico, sulle coste africane.

Se l'ascoltatore dovesse provare un effetto jet lag musicale, questo, crediamo, potrebbe essere l'intento preciso di Finaz: trascinarlo in una sorta di ottovolante di suoni, evocazioni, sperimentazioni, lasciandolo riposare solo per brevi tratti (la classicissima cover solo strumentale del successo di Modugno Tu Sì ‘Na Cosa Grande, oppure l'altro omaggio del disco, la waitsiana, onirica I want you), per riprendere il viaggio vorticoso nello spazio e nel tempo. Non mancano infatti nemmeno omaggi a Mozart o Paganini, in cui Finaz, attraverso un uso sapiente di campionamenti e tecniche virtuosistiche, cerca esplicitamente l'ammirazione del pubblico, facendogli realizzare che, forse, The String Theory (come si intitola il brano di chiusura, denso di un dialogo fra chitarra e violoncelli) passa anche attraverso una precisa disposizione mentale di apertura a sperimentazioni, percorsi inaspettati e vertigini acustiche.

Track List

  • Cicatrici (feat. Petra Magoni)
  • Piccola Sonata
  • Heart Of Stone (feat. Alex Ruiz)
  • Hotel K
  • Just Like Always
  • Mojave Song
  • Bambaya
  • Tu Si` `Na Cosa Grande
  • Follow Your Mind
  • I Want You
  • Marrakech Moon (feat. Sara Piolanti)
  • Dici che non e` amore (feat. Giambattista Galli)
  • Mozartiana
  • The String Theory