La via della salute<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − no-wave

Fedora Saura

La via della salute

2014 - Pulver & Asche Records
12/08/2014 - di
Marko Miladinovic, voce e istrione dei Fedora Saura, come un novello Zarathustra?

Parrebbe di sì, se è vero, come dichiarato dal suo estro artistico, che nel salto dal primo al secondo album la band ticinese ha tentato il passaggio nietzscheano dalla malattia alla grande salute.
E solo così si spiegherebbe il superamento della cristianità, sulla quale si focalizzava Muscoli in musica/Scelta degli eguali (2011), nella laicità e nello spirito anticapitalistico di La via della salute, dove sembra pronunciarsi quella che Miladinovic presenta come una nuova creazione assiologica, così affine a una trasvalutazione di tutti i valori di stampo antiplatonico.

 Solenne il progetto di dare corpo a una produzione ispirata a personaggi altisonanti della letteratura (Joyce, Eliot, Ezra Pound), del pensiero filosofico (Nietzsche, appunto, Michelstaedter e Deleuze) e della contestazione messa in musica (su tutti Gaber e CCCP), al quale però non corrisponde un altrettanto convincente lavoro artistico, che, se per un verso si distingue dall’attuale quadro asfittico di un certo panorama musicale, dall’altro paga un prezzo troppo alto alla smania da outsiders dei Fedora Saura, scadendo con troppa facilità in ostentazioni dal richiamo solo filologico.
Con testi che fanno il verso alla parola d’ordine dell’avanguardia artistico-letteraria, fermandosi purtroppo solo sul versante estetico degli enunciati e non su quello etico (un esempio quell’ “Europa! Alzati!” in Soma Pneumatico, pezzo-prototipo di una fedeltà smaccata ma sterile ai CCCP), i Fedora Saura presentano il loro reattivo ventriloquio in 9 tracce dalla musicalità grezza ed essenziale.

 Forse proprio i suoni scarni e un uso eccentrico del ritmo (episodi migliori sono senza dubbio Ex Europa Samba, Bagattella e Continentale (artista visiva)– quest’ultima costruita sulla falsariga pop-rock dei Roxy Music anni ‘80) rendono La via della salute un disco per nulla scontato, dal fascino equivoco e stravagante, che necessita di più ascolti perché se ne apprezzino fino in fondo i passaggi no-wave, jazz-core e allusivamente punk.
Il punto debole, quindi, sta proprio nella spocchiosa e trita teatralità della band, che di fatto depotenzia nella forma di una composta messa in scena la loro pur originale intellettualità, addomesticandola in un distaccato intellettualismo d’avant-garde.

 Senza gli eccessi di autoreferenzialità e di parentele interpretative, Marko Miladinovic avrebbe certamente imbastito con i suoi Fedora Saura un disco più credibile e più sincero, ma è il caso di aspettare una terza prova per verificare quello che, di là da certe pose, resta un chiaro talento artistico.

 

 

 

Track List

  • Peso/Mondo
  • In verità vi dico
  • Soma pneumatico
  • La natura (l`uomo per primo)
  • Tenete buoni quei cani
  • Hehr/Thrh
  • Ex Europa Samba
  • Bagattella
  • Continentale (artista visiva)