Of Shadow<small></small>
Italiana − Alternative

Fabrizio Cammarata

Of Shadow

2017 - 800A Records
19/12/2017 - di
Ci è stato sempre detto che dopo il buio c’è la luce, che per stare nuovamente bene, dopo una batosta, bisogna toccare il fondo, raccogliere i cocci e, piano piano, acquisendo sempre più forza risalire il cono d’ombra per risplendere come una nuova stella. E’ lo stesso consiglio che uno sciamano messicano ha dato a Fabrizio Cammarata. E io in questo momento ringrazio Cammarata per aver scavato dentro di sé ed averci regalato Of Shadow uno dei dischi tra i migliori del 2017. Undici tracce che ti toccano dentro e che testimoniamo una volta per tutte la potenza terapeutica della musica, per chi la fa e per chi ne fruisce. 

Cammarata è stato il terapeuta di se stesso nello scrivere questo album, il suo primo disco che parla unicamente di amore. Negli undici brani canta tristezza, rabbia e malinconia ma le melodie, quasi sempre, tendono all’alto, all’apertura e alla liberazione dai macigni che affliggono il cuore. Traccia dopo traccia si sente la sua disperazione ma anche la forza interiore di volerne venir fuori. Un rito di pulizia in cui la musica prende tutta l’oscurità e se ne fa carico, lasciando il cantante libero dai fantasmi.

Of Shadow è uscito il 17 novembre per 800A Records. E’ il suo disco solista dopo cinque anni. “ In questi anni mi sono spesso chiesto se fosse il momento giusto per entrare in studio e, fortunatamente, riuscivo sempre a rispondermi di no. A un certo punto il percorso è diventato molto più fluido e quando l’occasione arriva, col tempo impari anche a riconoscerla”. In questi cinque anni ha viaggiato tanto e si sente nel disco, c’è Paolo Nutini, Damian Rice, James Blunt, Bombino, il sud America e la Sicilia. Ci sono strascichi del road movie Send You A Song realizzato con Luca Lucchesi, un lungo viaggio attraverso quattro continenti incentrato sulla canzone tradizionale messicana La Llorona. C’è Chavela Vargas. 

Of Shadow è stato prodotto dallo spagnolo Dani Castelar produttore di Paolo Nutini e engineer di Editors, Rem, Michael Jackson, Snow Patrol e ad accompagnarlo ci sono Donato Di Trapani all’elettronica, ai synth modulari e al pianoforte, il batterista di Manchester Adam Dawson, il bassista Carmelo Drago e gli amici Martin Perna, fiatista e fondatore degli Antibalas, e Angelo Di Mino, violoncellista.

Il disco contiene delle vere e proprie perle tristi, istintive, rabbiose e assolutamente autentiche . La prima in assoluto è l prima traccia Long Shadow, nonché il primo singolo. E’ un brano di una malinconia struggente e molto molto intimo, il cantato parte sussurrato per poi farsi quasi aggressivo sul ritornello. E’ uno di quei brani che si attaccano addosso e ti inglobano. Long Shadow è stata scritta a Cordova in una notte insonne e piena di pensieri. é stata registrata la mattina dopo e così com’è venuta, piena di emozione, è entrata nel disco. “L’ombra lunga” è quella dell’eclissi, quel momento in cui possiamo vedere la vera natura del sole, le sue imperfezioni ma anche la forza delle sue violente eruzioni. L’eclissi è un momento transitorio, un momento di piena consapevolezza ed è il simbolo di tutto questo lavoro, l’oscurità come viatico per la luce. 

Si continua con la superba Come and leave a rose , secondo singolo è uno dei pezzi più rock di tutto l’album. “Ero a Parigi, al cimitero di Père Lachaise. Lì c`era una tomba senza nome che sembrava chiedesse gentilmente la mia attenzione, come un’anima maledetta la cui unica possibilità di salvezza è la memoria. Ho messo un fiore su quella lapide e sono andato via. Mesi dopo, la mia storia d`amore finì, e sentivo che rischiava di diventare come quell’anima dannata che chiedeva un nome, una sorta di definizione, per non essere cancellata”.

Con In the cold entriamo in un altro universo, un brano dolcissimo e tristissimo, di una bellezza disarmante. Racconta un esperienza vissuta davvero e da qui la sua autenticità.  La malinconia lascia il posto alla rabbia in You have been in my mind . L’amore è un gioco a due, le colpe non sono mai da una parte sola infatti “ If you look into your shadows, what will you find ? “ . 

Con Lorca’s Rose e Naked for you si cambia, per un attimo, registo. Si va a sud tra i deserti berberi. Le melodie folk precedenti lasciano spazio al desert rock in cui la sua chitarra suona come come il ghimbri berbero. Sopratutto Naked for you mi ricorda le melodie di Bombino e un cantato quasi reggae. E’ il pezzo più oscuro di tutto l’album. Cammarata per scriverlo ha pensato a Cecità di SaramagoSiamo dentro la notte oscura dell’anima di quest’uomo. vede tutto ciò di cui ha paura: scarafaggi, cospirazioni, la sua stessa nudità. comincia a correre”.

Of Shadow si chiude con Mi vida  “ it’s ok even just to believe / And suddenly I’m not alone (…) Yet all of my friends, they say that / Love has come once and perhaps / It will again /Hear me darling, I know you can”.

E “Uscimmo a riveder le stelle”…

 

 

 

Track List

  • Long Shadows
  • Come And Leave A Rose
  • In The Cold
  • You`ve Been On My Mind
  • Lorca`s Roses
  • Naked For You
  • What Did I Say?
  • I Don`t Belong Here
  • Hold Me Now, Still Night
  • Say Goodbye
  • Mi Vida