Tanto valeva viver come bruti<small></small>
Emergenti − Songwriting − pop

Eua

Tanto valeva viver come bruti

2014 - Ingranaggi Records / Audioglobe
18/03/2014 - di
Eua è un’isola delle Tonga, ma anche una band di Parma: un allegro ensamble formatosi qualche hanno fa e notevolmente evolutosi nella forma (in principio erano in tre) e nella sostanza come dimostra l’ultimo lavoro Tanto valeva viver come bruti. Goliardici, irriverenti ma soprattutto intelligenti, gli Eua sono riusciti a metter su uno spettacolo degno dei migliori teatrini di strada, vicende da cantastorie e burattini, sembrano sbucare fuori dal passato colmi di carica travolgente e motivati da un’irrefrenabile voglia di raccontare storie.

Sei giullari di corte che hanno fatto segreto della lezione dei grandi cantautori italiani, rispetto al precedente album (Eua Eua et Voilà del 2008) sono molto più loquaci e meno ermetici: in più brani dimostrano d’aver imparato e di essere artisticamente cresciuti. Il disco è uscito lo scorso 14 gennaio, accompagnato dal singolo Capolinea, un brano pseudo demenziale: è quella filastrocca da canticchiare in cortile, con tanto di intermezzo alla Carosello e citazioni.

Da ritmi latini è caratterizzata Extrasistole, basta un allegro ballo ed uno strudel a tirare su il morale. Sembra un pezzo a metà strada tra Marinetti e Palazzeschi Ingranaggi, ricco di onomatopee e di versi dedicati alle auto, alle macchine che hanno reso l’uomo schiavo.

Cooperativa sociale potrebbe essere un pezzo degli Elio e le storie tese e la sua ricetta è semplice: ritmi spensierati e accelerati, testo al limite della demenzialità e tanti cori. Se metti assieme l’ermetismo, il futurismo e qualche suono robotico e sintetico, viene fuori Cinematica dei manipolatori.

Su una cosa non ho dubbi: etichettarli non avrebbe senso, sono talmente colorati e pieni di sfumature che diventa impossibile racchiuderli sotto un solo genere musicale, qualcuno li definisce “alfieri del folk-punk-swing” e non ha tutti i torti. Tanto valeva viver come bruti è trattato come fosse un vinile, quindi diviso in due, come se ad un certo punto dell’album l’ascoltatore dovesse alzarsi dalla comoda poltrona e girare il disco. Side A “disomogeneizzati”: è la categoria entro la quale si inscrivono brani brevi ed inquieti; side B “poemi epico-cavallereschi”, testi più lunghi ed impegnativi, come due grandi contenitori che arginano il disordine.

La seconda parte dell’album comincia con Il mallo, rime spesso forzate ma efficaci e arrangiamenti totalmente diversi a quelli della prima parte. Metti una sera a cena un’intera famiglia piena di inciuci, quello che resta è una sorta di Beautiful ne La cena dei Peracchi, parenti serpenti e pure vicini di casa, liti furibonde tra personaggi noti censurati dal cognome (un consiglio: leggete il testo).

Fuori dal tempo è un brano serio - strano ma vero - malinconico e introspettivo: in questo caso gli Eua non lesinano parole e ci regalano un testo profondo e ben arrangiato. Stella d’inverno dell`Ovest credo sia la più bella ballata dell’album, è come se De André avesse scritto per loro; Storia chiude in bellezza Tanto valeva viver come bruti, piena di variazioni, come la storia per l’appunto, cangiante e mai lineare.

Si affrontano temi scottanti e si riaprono ferite dolorose, c’è la noia, la paura e l’incertezza, c’è la decadenza a piccoli sorsi e magari vi capiterà ascoltando l’album di rimanere imbambolati con un sorriso da idiota stampato sul volto, e credo sia proprio questo l’obiettivo degli Eua.

Track List

  • CAPOLINEA
  • EXTRASISTOLE
  • INGRANAGGI
  • COOPERATIVA SOCIALE
  • DECALOGO
  • CINEMATICA DEI MANIPOLATORI
  • ANTIMONDO
  • CREMISI
  • IL MALLO
  • LA CENA DEI PERACCHI
  • FUORI DAL TEMPO
  • NINA
  • STELLA D`INVERNO DELL`OVEST
  • STORIA