Cancionero - con Elva Lutza<small></small>
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Ester Formosa

Cancionero - con Elva Lutza

2018 - Tronos digital/Felmay
07/03/2019 - di
Chi ha detto che l`erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re? Ascoltando Cancionero, ci convinciamo invece che quest`erba magica, che fa sognare una musica senza tempo, e permette di realizzarla con artisti di enorme valore, cresce nel giardino degli Elva Lutza, Erba Magica, o Erba Voglio (questo il significato del nome in limba sarda), Nico Casu (tromba, voce) e Gianluca Dessì (chitarre, bouzouki), musicisti e ricercatori dei suoni tradizionali popolari, Premio Andrea Parodi nel 2011, che si avvalgono in questo progetto di collaborazioni eccellenti.

La splendida voce della catalana Ester Formosa attraversa le composizioni, alcune originali del duo, altre del repertorio popolare di qua e di là del Mediterraneo, e unisce il Mare Nostrum in un unico respiro, fatto di suggestioni sefardite, castigliane, catalane, moresche, sarde, con incursioni anche oltre le Colonne d`Ercole, senza inabissarsi come l`Ulisse dantesco, ma riportando indietro, nell`omaggio a Bruno Lauzi di Menica, Menica, anche una citazione sorprendente al Coltrane di My favourite things, guidata dalla tromba scanzonata di Casu, oppure una suadente ninna nanna cubana (Drume), o ancora il merengue venezuelano Acidito.

L`ironia e la passione sembrano essere la cifra compositiva del disco, e in ogni traccia incantano, coniugate nel modo della bravura indiscussa di artisti come Riccardo Tesi, che firma (e suona) la magnifica Lune, scritta insieme a Carlo Muratori, cantautore siculo, o come l`originale Curucutxu, composta da Nico Casu, ma che vede la partecipazione di  Daniele Casu (clarinetto), Giovanni Becciu (basso tuba) e Michele Garofalo (corno).

Di grande spessore sono anche i riferimenti a due cantautori mai abbastanza valorizzati: il catalano Lluìs Llach, con Corrandes d’exili, basata su una poesia di Pere Quart, e l`italiano Stefano Rosso, presente con versioni di Joan Casas, uno dei più grandi letterati catalani, di due sue canzoni, Girotondo e Preghiera (scritta per Mia Martini), quest`ultima registrata live e per questo ancora più emozionante.

La Violetera di José Padilla, una habanera troppo spesso, nella tradizione della cobla catalana, esibita con eccessivo pathos, chiude il disco con accenti intimi e essenziali, chitarra e voce, per sottolinearne la storia struggente e sempre contemporanea, e con una citazione finale del Tenco di Un giorno dopo l`altro; ultimo tocco di classe, per un lavoro imprescindibile per gli amanti della world music destinata a restare nel tempo.

 

 

Track List

  • Cielito Lindo
  • Esta Muntanya d`Enfrente
  • Cucurutxu (feat. Dante Casu, Michele Garofalo, Giovanni Becciu)
  • A Su Tramuntu (feat. Riccardo Tesi)
  • Menica, Menica
  • Tonada d`Esterrossar
  • Bre Sarika
  • Drume
  • Corrandes d`Exili
  • Gira el Mòn i Gira
  • Acidito
  • Lune (feat. Riccardo Tesi)
  • In su Mare
  • Pregària (feat. Dante Casu, Michele Garofalo, Giovanni Becciu)
  • La Violetera