Chim Chim Cheree<small></small>
− Jazz

Eric Alexander

Chim Chim Cheree

2010 - Venus Jazz
21/07/2010 - di
Eric Alexander é un interessante sassofonista americano dai solidi studi classici e con una carriera ormai avviata dagli inizi degli anni ’90 con più di venti titoli all’attivo. Influenzato principalmente dai post bopper Dexter Gordon e George Coleman si caratterizza per un fraseggio caldo e fluente ma anche teso ed evocativo, in grado di destreggiarsi tra schemi di ballate, standards e brani di derivazione bop. Il lavoro in questione é un tributo a John Coltrane, imperniato su brani autografi del gigante di Hamlet e su altri pezzi da lui eseguiti. Eric non suona con la stessa intensità emotiva né solleva gli stessi ´sheets of sound´ di Coltrane ma certamente ne rielabora in modo personale la lezione, evitando riferimenti a titoli ingombranti e utilizzando brani ´minori´ che lasciano lui una maggior autonomia interpretativa. Lo schema da ballata é evidente soprattutto nei passaggi iniziali in cui il mid-tempo si lega anche ad un gusto melodico franco e fluente, come in ´Dear Lord´ dove il tema si alterna a fraseggi decorativi che ricordano il Coltrane della fine anni ’50 o inizio anni ’60. La lezione bop é evidente nella tecnica e nella scelta di passaggi ascendenti con note finali in discesa, onda lunga di Parker e di Stitt. Tuttavia l’ordito delle trame non oltrepassa certe complicazioni e mantiene il gusto del tema, come nella celeberrima ´Chim Chim Cheree´ meglio conosciuta da noi nella versione dello spazzacamino di Mary Poppins. L’impressione é di una chiara sicurezza nei fraseggi, sia nelle parti scritte che in quelle improvvisate, unita ad un gusto dello swing abbastanza tradizionale da rendere rassicurante la proposta. Di Coltrane si ritrova la ricca sobrietà, ossimoro che solo certi geni potevano coniugare sapendo trovare i timbri giusti evitando digressioni autoreferenziali; si ascolti il chorus improvvisato della title track per trovare conferma di questo. Anche ´Pursuance´ e ´Wise One´ sono interessanti esempi di questo equilibrio, arricchiti dal piano e dal basso in uno schema che sintetizza sia il tributo al maestro che la logica di un’improvvisazione più razionale, di una ritmica più assertiva figlia dei tempi correnti e del background classico dell’artista. Un jazz diretto, una pagina di storia riletta con gli occhi di oggi.

Track List

  • You Don´t Know What Love Is Dear Lord
  • On a Misty Night
  • Chim Chim Cheree
  • Pursuance
  • Afro Blue
  • The Night has a Thousand Eyes
  • Wise One.