The Starter<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − Swing moderno

Ergio Valente Trio

The Starter

2020 - Emme Record Label
14/03/2020 - di
Ergio Valente é un pianista e un compositore partenopeo che insieme ad Aldo Capasso (contrabbasso e basso elettrico) e a Marco Fazzari (batteria) dà vita a un trio decisamente interessante, impostato con agilità e profondità sul patrimonio della musica afro-americana sia essa di tipo mainstream che contemporanea.

In questo lavoro d`esordio i tre giovani artisti centrano un obiettivo importante che é quello di dare vita a un proprio sound in grado di caratterizzare in modo preciso tutto il disco. La ricetta si basa su di una miscela di swing e melodia, di delicatezza dinamica e di capacità narrativa che coinvolgono l`ascoltatore in un percorso chiaro, fluido e intenso riuscendo nello stesso tempo ad intrattenere e ad impegnare, cosa questa che a molti potrebbe suonare come un ossimoro. Invece no, il gioco funziona benissimo grazie alla preparazione tecnico - semantica degli artisti ed all`intreccio organico dei ruoli a favore di ricchezza in tutte le composizioni.

Geometrie alla Evans col piano che dialoga direttamente col basso e la batteria che avvolge. Il tutto con colore e feeling moderno aggiungendo ritmicità e precisione melodica come in molte pagine di Jarret fino ad una gran capacità di valutare ed approfondire idee armoniche semplici con linee orizzontali non banali alla Mehldau.
Queste doti emergono già in The Starter e nelle brevi linee ascendenti e discendenti di Ri-Tratto in cui la melodia assume quasi un senso di canto che non resta effimero grazie alla cavata del basso e all`impro sul tema; un ottimo esempio di sintesi tra sensibilità e corposità di suono, un ascolto con un bel retrogusto.

Un ingrediente importante, già citato, é il senso dello swing inteso come controtempo proposto con slancio realizzando un ponte tra tematiche hard - bop e moderne; in questo senso si sottolinea il brano The Real in cui il groove é di sostegno e il piano vola richiamando alla memoria le lezioni di Hancock. Si porta a compimento un vero sviluppo organico dei primi quattro pezzi, tutti a firma di Valente. Molto attraente é la struttura a rondò, con variazioni introdotte in ogni ritorno, e l`intreccio con la batteria al punto da risultare in questo caso quasi un duo.

Si diceva dell`interazione tra i tre strumentisti che va al di là del "semplice" interplay. In tutti i momenti prevale la copresenza degli artisti in grado di giocare a staffetta in modo naturale e senza schemi strutturali rigidi. A tutti inoltre spetta l`onere e l`onore della composizione; mentre le prime quattro tracce sono ad appannaggio di Valente la quinta, Fede, é frutto della penna di Capasso. Un brano con un incipit a singhiozzo sincopato dettato dal basso elettrico, usato poi con fluidità e con timbro ovattato che porta verso lidi più fusion grazie a continui rilanci e richiami ritmici che aprono e distendono la struttura.

Fazzari é il titolare del quinto pezzo, Diario di un naufrago, in cui lo spirito del drummer si valorizza attraverso sviluppi quasi onomatopeici che, grazie ai timbri e ai ritmi proposti dalle percussioni, conferiscono una forza narrativa funzionale al racconto di un viaggio sul mare inizialmente tranquillo ma poi destinato a concludersi con qualche problema... Questa capacità di racconto merita un plauso per la sensibilità evocativa non così comune in un batterista.

La personalità del sound del gruppo viene confermata poi nel pezzo finale, unica cover del disco. Si tratta di un evergreen di Van Heusen che assurse alla gloria soprattutto come compositore di canzoni di radice Tin Pan Alley. Ricordiamo l`immortale interpretazione che ne diede Frank Sinatra così come quelle eterodossa, ma in qualche modo geniale, che propose Bjiork. In questo caso la parte cantata é assente e il mood diventa frizzante, divertente. Il trio poi inserisce passaggi solisti decisamente originali, quasi astratti nel passaggio del basso, virati al post-bop dal piano e chiusi con un saluto delicato della batteria; molto personale.

Un esordio rimarchevole, in grado di arrivare a tutti e per questo caldamente consigliato.

 

Track List

  • The Starter
  • Ri-Tratto
  • Interchange
  • The Real
  • Fede
  • Diario di un Naufrago
  • Like Someone in Love