Enea<small></small>
Italiana − Alternative − world

Epo

Enea

2019 - SoundFly - Distribuzione Self)
14/03/2019 - di
Gli Epo sono una formazione nata nel 2000 dall’incontro tra Ciro Tuzzi (autore, voce e chitarra) e Mauro Rosati (piano e tastiere). A loro si son aggiunti Michele De Finis (chitarra elettrica),
Jonathan Maurano (batteria) e Gabriele Lazzarotti (basso). A impreziosire il loro suono che sa di Napoli, di Mediterraneo e di mondo per il loro ultimo lavoro Enea (a tre anni di distanza dall’EP Serpenti, entrambi i lavori sono stati prodotti da Daniele "Ilmafio" Tortora, già con Afterhours,  Daniele Silvestri e Diodato) concorrono i fiati di Roy Paci e il violino di Rodrigo D’Erasmo. Ascoltate la splendida Luntano per realizzare che balsamo possa essere un suono così levigato, in cui la voce di Ciro scivola come seta tra le pieghe degli archi e delle corde, tra i respiri dei fiati.

La storia del mitologico Enea è una storia di fuga, di cadute, per certi versi di riscossa attraverso un viaggio. Non è un caso che l’Eneide inizi con il verso “L’armi e l’uom canto che dal suol di Troia primo in Italia profugo per fato alle lavinie prode venne”. Il viaggio, reale e metaforico, non a caso è stato il motore trainante della nascita del disco. La band afferma: “Per il nuovo album abbiamo scelto il titolo ENEA perché ha rappresentato per noi un viaggio lungo quasi tre anni, partito dalle spiagge leccesi e terminato a Roma, anche se il cuore di tutto questo tortuoso percorso è stato sicuramente Napoli e la sua lingua.” E ancora, riguardo le canzoni ne parla come di “storie di marinai persi in mare che cantano accompagnati da ritmi tribali.”

Nun ce guardammo arete rende già dal titolo questo spirito. E’ un brano che cambia continuamente registro. Dall’orchestralità dell’apertura si passa ad una sorta di blues fortemente rallentato e quasi parlato (che per certi versi omaggia Pino Daniele). Poi di nuovo il cantato prende il sopravvento alternandosi a passaggi rockeggianti graffiati dai fiati.

Il singolo `A primma vota si muove su un tappeto vibrante tra Sigur Rós e anni ’80 che fa sognare e ricordare momenti lontani, che altrimenti potrebbero andare perduti.

Ombra si` tu ha un inizio bucolico, che riecheggia di cicale. Gli arpeggi scultorei lentamente introducono in una storia di vita e capriccio. Il viaggio sembrerebbe terminare qui, con un approdo alle lavinie.

Eppure c’è la sorpresa della bonus track Appriesso `e stelle, che trasuda di vita. Scriveva Hermann Hesse che “selvaggia e insaziabile è la vera voglia di viaggiare, quell`impulso a conoscere e a esperire che nessuna conoscenza placa e nessuna esperienza soddisfa”. E questo brano carico di brezza estiva si conclude e conclude Enea con un “nun ce fermamm mai” che è tutto un programma e un augurio.

Track List

  • Addò staje tu
  • `A primma vota
  • Nun ce guardammo arete
  • Dimmello mò
  • Luntano
  • Damme `na voce
  • Sirene
  • Auciello
  • Malammore
  • Ombra si` tu
  • Appriesso `e stelle (bonus track)

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