The words and the days<small></small>
− Italiana, Jazz

Enrico Rava

The words and the days

2007 - ECM
15/03/2007 - di
È sotto gli occhi di tutti quanto Enrico Rava sia una figura importante per il jazz italiano e anche per quello internazionale. Nell’arco della sua carriera è andato infatti costruendosi una voce e un cammino che negli ultimi anni sono sfociati in un suono profondamente riflessivo e romantico. Più che al precedente “Tati”, disco a tre con Paul Motian e Stefano Bollani, questo nuovo album si collega ad “Easy living” (2004) con cui condivide un mood malinconicamente esistenziale.
Non si pensi ad un disco di soft jazz – chi conosce Rava non dovrebbe avere di questi dubbi -, perché “The Words and the days” è un lavoro di spessore e di una personalità ben definita: basta andare ad ascoltare l’autorità con cui si accenna a Duke Ellington (“Echoes of Duke”), con cui si alza lo sguardo verso Chet Baker (“The wind”) o verso il Miles Davis più struggente (la title-track per esempio) oppure al sorriso cosciente con cui si scherza con Don Cherry (“Art Deco”). Rava si rivolge a questi grandi senza timore: sono parte del suo paesaggio, sono incontri che la sua tromba fa nel liberare il proprio afflato.
“The Words and the days” è un album ricco e a tratti anche corale grazie all’apporto di un quintetto che vede Gianluca Petrella al trombone, Rosario Bonaccorso al contrabbasso, Roberto Gatto alla batteria e Andrea Pozza al pianoforte al posto di Stefano Bollani (che ha ormai preso giustamente la sua strada). Proprio quest’ultimo, meno provocante di Bollani ma altrettanto bravo nel punteggiare i brani, si rivela adatto alla vena sottile del disco. Ancora più fondamentali sono il trombone di Gianluca Petrella, che spesso si muove e gioca sotto la tromba di Rava, ed ovviamente la batteria spazzolata di quel nume che è Roberto Gatto. Meritato anche lo spazio del contrabbasso che si ritaglia una splendida “Sogni proibiti” tutta per sé, un minuto e mezzo di gran tocco che basta a creare un tema tra i più emozionanti del disco.
A momenti che innalzano uno spleen malinconico Rava alterna passaggi ironici, arguti e signorili come un copione di Woody Allen, tra cui “Art Deco” e “Dr. Ra and Mr. Va”: se la prima si muove ritmata schioccando le dita ad un tempo colto e misurato, la seconda si fa recuperare dal passato per riassumere la personalità del proprio autore e dell’intero lavoro in una sorta di leggero dualismo in cui si affrontano l’anima e la ricerca.
Sentimento e arrangiamenti, leggerezza e qualità sono qua combinati con sapienza, al punto che “The Words and the days” potrebbe far innamorare gli appassionati di jazz più incalliti e allo stesso tempo anche un pubblico più vasto.
A ulteriore prova della statura e dell’equilibrio raggiunti da Enrico Rava.

Track List

  • The Words And The Days|
  • Secrets|
  • The Wind|
  • Echoes Of Duke|
  • Tuti|
  • Sogni Proibiti|
  • Todamor|
  • Serpent|
  • Art Deco|
  • Traps|
  • Bob The Cat|
  • Dr. Ra And Mr. Va

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