New York Days<small></small>
− Jazz

Enrico Rava

New York Days

2009 - ECM
22/06/2009 - di
Triestino di nascita (1939) ma torinese di adozione Enrico Rava, certamente il jazzista italiano più prestigioso e più internazionale, celebra i 50 anni di carriera con questo lavoro del tutto degno della ricorrenza. Il titolo richiama la città dove il trombettista mosse i suoi primi passi con artisti quali Steve Lacy e Gato Barbieri, anche se le sue radici più profonde assorbono la linfa di Miles Davis. La sua parabola artistica ha attraversato poi diverse fasi, dalle collaborazioni con l’avanguardia europea ai lavori con combo italiani, dai richiami alla musica colta e contemporanea alle più recenti espressioni ricche di crossover e di sfumature, lasciando in eredità lavori da conoscere quali ´The pilgrim and the star´, ´ Quartet´, ´L’opera Va´, ´Montreal Diary´, ´Easy living´ giusto per citarne alcuni. A fattor comune di tutto ciò è sempre restato il profondo senso di lirismo intimo ma denso di sottili tensioni, le melodie leggere e sobrie, basate su poche note meditate e vissute una per una con attenzione, proprio come Davis aveva insegnato, ricorrendo a ritmi lenti, con durate prolungate e spesso con equivalenza tra suono e silenzio richiamando a tratti una certa musica contemporanea (Feldman per esempio). Dinamiche molto uniformi, escursioni in altezze e timbriche sempre contenute, alterazioni armoniche dosate con cura allo scopo di sbilanciare i brani allontanando qualunque rischio di banalità e di monotonia.. Questo lavoro rispetta appieno questi paradigmi e si propone come un esempio tipico dell’arte di Rava che risulta autore di tutti i brani proposti, confermando quindi la sua statura non solo come interprete ma anche come creatore di musica. La formazione del gruppo è di altissima caratura e risulta determinante per il buon esito del lavoro; Stefano Bollani al piano, Mark Turner al sax tenore, Larry Grenadier al basso e Paul Motian alla batteria accompagnano il leader in uno schema estremamente labile delle parti, in cui ruoli e durate sono sovrapposti e sfumati, spesso con metriche apparentemente inesistenti con effetti di astrazione in diversi passaggi. Gli esempi più esemplificativi delle caratteristiche del lavoro si trovano nei brani ´Improvisation´ e ´Certi angoli segreti´, nei quali la tromba resta lirica ma instabile, leggera e a tratti modale, il sax arricchisce con interventi più vivaci pur rispettando i limiti imposti sulle dinamiche, il piano è un tappeto armonico e ritmico a ponte tra i due solisti, il basso e la batteria non si limitano a fare da base ma sono anch’esse voci paritetiche che nell’interplay arricchiscono di sfumature l’ordito delle trame. Decisamente consigliato anche per la qualità dell’incisione, sempre buona quando si tratta dell’ECM.

Track List

  • Lulù
  • Improvisation I
  • Outsider
  • Certi Angoli Segreti
  • Interiors
  • Thank You, Come Again
  • Count Dracula
  • Luna Urbana
  • Improvisation II
  • Lady Orlando
  • Blancasnow

Enrico Rava Altri articoli