Alive!<small> [<strong>Lost & Found</strong>]</small>
Rock Internazionale − Songwriting

Elliott Murphy Feat Olivier Durand

Alive! [Lost & Found]

2019 - Murphyland
30/05/2019 - di
Elliott Murphy Is Alive! è il sesto album dal vivo del singer nonché fine e geniale songwriter Elliott Murphy. Murphy nasce il 16 marzo 1949 a Rockville, a pochi chilometri da New York, ma da diversi anni è “trapiantato” a Parigi. Per quei pochi che ancora non dovessero conoscerlo ricordiamo che riscontrò una certa popolarità nei tumultuosi, e al contempo ricchi di fermento creativo, anni ‘70 grazie a delle vere e proprie gemme musicali quali Aquashow (il suo debutto nel 1973), Night Lights (1976) e Just A Story From America (1977) – album questi che gli appiccicarono addosso il meritato, ma forse sfortunato, appellativo di “nuovo Dylan” (così come per l’amico Springsteen).

Come ci si aspetta da un artista del suo calibro negli anni Murphy ha continuato a suonare e incidere “la sua musica” con una certa regolarità (28 dischi in studio, 3 raccolte, 6 live, 12 libri senza dimenticare le note di copertina vergate per 1969: Velvet Underground Live with Lou Reed) per il semplice gusto di suonare rispetto alla necessità di cavalcare l’onda lunga dello showbiz.

Elliott Murphy Is Alive!, ultimo disco live, riprende on stage la serata belga del 7 maggio 2008 – la data fa parte del tour in cui è compreso anche Alive In Paris – e vede Murphy alla chitarra acustica e armonica e il fido Olivier Durand alla chitarra acustica ed elettrica. Un disco decisamente più rock, rispetto all’approccio folk di April (1999). Un disco che si compone di undici canzoni di cui sei (Crepescule, Ophelia, Razzmatazz, Scandinavian Skies, The Valley Below e Frankenstein’s Daughter) provengono da Notes From The Underground (2008). I restanti cinque brani provengono invece da diversi momenti della lunga carriera del nostro.

Ascoltando il disco abbiamo ben chiaro sin dal primo brano, la folk song Crepescule, che ci troviamo dinanzi ad un vero e proprio fuoriclasse a suo agio sia nel cantato che negli intrecci di chitarra il suo sodale Durand, a dimostrazione dell’ottima intesa sul palco tra i due. Davvero arduo il compito di stilare una classifica dei brani migliori presenti nell’album. Di certo tra i brani che maggiormente hanno colpito chi scrive vi sono: la sanguigna Razzmatazz, l’evocativa Scandinavian Skies (scritta, secondo lo stesso Murphy, dopo un viaggio in macchina da Stoccolma ad Oslo), la coinvolgente Frankenstein’s Daughter (eseguita con il contributo del trascinante pubblico), i quasi otto minuti di Sonny in cui il duo non si risparmia minimamente in quanto a grinta e passione (magistrale l’assolo elettrico di Durand). In finale uno dei brani sicuramente più noti Diamonds By The Yard (da Night Lights del 1976) e la cover L.A. Woman dei Doors.

In conclusione un album sicuramente da avere nella propria discoteca musicale. Un ultimo consiglio non fatevi mancare di andarlo a vedere live se dovesse essere dalle vostre parti: è un vero portento.

Track List

  • Crepescule
  • Sonny
  • Green River
  • Ophelia
  • Razzmatazz
  • Canaries In The Mind
  • Scandinavian Skies
  • The Valley Below
  • Frankenstein`s Daughter
  • Diamonds By The Yard
  • LA Woman

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