Coccodrilli<small></small>
Italiana − Alternative

Effe Punto

Coccodrilli

2017 - Labellascheggia
06/02/2018 - di
Effe Punto, al secolo Filippo Cecconi, giunge con Coccodrilli al suo terzo lavoro solista e primo interamente fatto da inediti, dopo una proficua collaborazione dal vivo con i Ministri e Dente.

Rispetto a dischi come Dinosauri (2014), Coccodrilli, che prende il nome dalla prassi giornalistica dei servizi o articoli spesso preparati in anticipo in caso di morte di un personaggio famoso, raggiunge un suono più pop ed etereo, con una strumentazione essenziale e synth analogici che permettono di avere un suono che ha la patina del tempo ma al contempo narra storie di ogni tempo. Storie di ogni tempo che a tratti sembrano nature morte, come le tavole di tavole di Joris Hoefnagel, illustratore e cartografo fiammingo del ‘500, rielaborate nella copertina.

Nonostante il titolo, Coccodrilli non ha lo stesso carattere marcatamente epigrafico della Antologia di Spoon River, pur presente in certe sfumature ne Gli ultimi amanti. Sembra più una elegia di qualcosa che è andato perduto ma non si sa esattamente cosa sia. Ne è un esempio Lambrate, che dopo un esordio quasi liturgico, ritrae persone in cerca di un proprio futuro, strattonate dal mercato (“noi cerchiamo case al primo quinto o nono piano c’è chi le ha trasformate in millemila al metro quadro”), un po’ come il quartiere, una volta a vocazione industriale ed ora in piena trasformazione.

Il gusto citazionista non fine a se stesso di Effe Punto  (la cui preparazione a tutto campo era già emersa in Effepunto plays T.S.Eliot, quattro brani tratti da Eliot per l’appunto) emerge appieno in Brave persone, che nel testo omaggia a più riprese Quello che non c’è degli Afterhours. Dallo spunto di una foto di pura gioia parte una riflessione sulla difficoltà di esser brave persone e di riconoscerle (“in ogni volto in ogni luogo portiamo addosso lo stesso identico sorriso”), sulla percezione di sé e della storia (“vogliono un  ricordo che assomigli ad ogni cosa, e che fra tutte sia almeno la più preziosa”) che si dipana su una preziosa stratificazione di suoni che sfociano in una schitarrata quasi liberatoria.

L’anno del leone, ispirata da Dino Campana, descrive quasi teneramente lo stupore provato all’epoca degli esordi dell’aviazione (“senza piuma vola il metallo e senza freno la macchina”).

Il povero diavolo e Carlo con leggerezza da filastrocca quasi non fanno percepire  il tocco quasi da noir del testo. Il fuoco e la luna sulla morbidezza del piano unisce scene odierne (“all’ora di cena due poveri amanti del loro amore cucinano gli avanzi”) con delicate storie lunari (“sono l’uomo che inventò la luna”).

Coccodrilli più che un concept album è gioco di richiami e corrispondenze, che spinge ad andare oltre e che ad ogni ascolto regala una nuova sfumatura.

Track List

  • Oggi (Un inizio)
  • Brave persone
  • Lambrate
  • Gli ultimi amanti
  • Intervallo: Capitano
  • Il povero diavolo
  • Carlo
  • Intervallo: L’amor che ci tiene
  • L’anno del leone
  • Il fuoco e la luna
  • Intervallo: Pirati (Superstrada)
  • I corridoi del tempo
  • Gli audaci
  • Intervallo: Il cuore è un missile
  • La casa del padre (Una fine)
  • Coccodrillo