One Hand Clapping (or the LP with one sound)<small></small>
Emergenti − Alternative − Indie-pop, indie-folk

Ed

One Hand Clapping (or the LP with one sound)

2012 - Vulcanophono/Audioglobe
12/12/2012 - di
La prima cosa che colpisce ascoltando questo disco è sicuramente la carica emozionale di ogni singola canzone, a metà strada tra le urla di protesta adolescenziali che potrebbero ricondursi ai suoni freschi e innovativi e la consapevolezza più matura che i testi donano al disco in generale, sicuramente una realtà emergente da non sottovalutare assolutamente.

Una citazione buddista dà il titolo all'album, niente di più estraneo al contenuto, eppure qualcosa ha a che fare con il gruppo in questione: la citazione è di J.D. Salinger, scrittore al quale gli Ed si ispirano per tirar su il progetto di questo particolarissimo disco.

Il sound del gruppo rimane invariato nel tempo, a parte qualche piccolissimo dettaglio dovuto alla crescita live e alle sperimentazioni che si sono fatte spazio rispetto ai primissimi ep. Il disco è una congerie piacevole di stili e atmosfere, soprattutto ispirate ai suoni underground propri degli anni '90 e alle diverse e strane contaminazioni raccolte durante i viaggi prettamente per ragioni musicali prima in Francia e poi in America.

Austero e assai composto, a volte sembra voler lasciare lontano chi lo ascolta; poi improvvisamente le chitarre prendono il sopravvento e la tastiera suona meno "elettronicamente" e in quelle precise occasioni si percepisce la forza ammaliante della musica del gruppo, difficilmente collocabile in uno stile ben preciso.

Il live degli Ed è assolutamente intimo e riservato solo a chi decide di capirli fino in fondo, è intenso, ma a tratti spensierato e leggero, ma rimane sempre composto e caratterizzato da suoni ordinati e distinguibili. Sul palco basso, tastiere, chitarra e batteria - niente di più elementare - danno vita alle diverse tracce del disco, una dopo l'altra, tra le timide spiegazioni di Marco Rossi, intensa e a tratti debole voce del gruppo. Il cantato live è sempre così timido e piacevole, in assoluta armonia con i suoni delicati di alcune canzoni, forse un po' troppo distaccato quando sul palco si alzavano un po' i toni (certo molto dipende dal rientro del suono che il locale produce).

One Hand Clapping (or The LP With No Sound) è un disco variegato, in cui ognuna delle dodici tracce pare avere vita distinta e separata rispetto alle altre; si fa un po' di fatica per entrare negli ingranaggi del suono, ma questo solo perchè l'ascolto va educato: alla seconda possibilità diventa tutto più facile e incantevole.
Il gioiello tra i gioielli è sicuramente Missing The Point, delicata ballata dal sapore retrò e malinconico, suono d'altri tempi sporcato da mani e coscienze modernissime.

Il disco sancisce una maturità inaspettata alla band, confermata assolutamente dal presiosissimo aspetto live. Una chicca musicale da tenere d'occhio!
 

Track List

  • SO CALLED SHOULDERS
  • #8
  • MISSING THE POINT
  • MESSAGE RECEIVED
  • SYBILL AND MURRIEL
  • SEE MORE GLASS
  • BANANA SONG
  • DON'T SHAKE YOU
  • IT WOULDN'T BE THE SAME
  • CHANGES AND STUFF
  • YOUR SIMPHONY
  • DOWN THE SHADES

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