Twisted Playgrounds<small></small>
Rock Internazionale − Rock − Post Rock

Distorsonic

Twisted Playgrounds

2019 - Dischi Distorti Records
20/06/2019 - di
Il nome promette distorsioni, l’organico desta curiosità: i Distorsonic sono Maurizio Iorio (già collaboratore di Moltheni) e Stefano Falcone, ovvero un duo basso e batteria dedito a brani d’atmosfera cupa, giunti al terzo disco con le idee chiare.

Già l’inizio, come il titolo stesso, promette oscurità: un pulsare di basso quasi floydiano su cui entra una batteria fra free jazz e post rock, poi il brano si assesta su un delay sospeso. L’intro di Space Underdogs cede quindi a Subterranea: il timpano è crudo, il resto passa fra i riverberi e l’elettronica, caldissima, prende saldamente posto al centro del paesaggio sonoro. Il recitativo, in italiano, è quasi soffocato nei suoni. Forse le parole sono un poco altisonanti e venate di maledettismo vagamente prevedibile, ma si riprendono sempre con un’immagine bizzarra e necessaria. “Sfoggiando con la vanità i segni di un vissuto pesante”: poi la musica incalza e la chiave di lettura di tutto il disco è qui. È interessante notare come latenti tentazioni kraut affiorino, ultimamente, in album come questo, o Gemini 4 di Hugo Race (feat. Russo, Ryan e Hehir), o anche quel folle esperimento che è Alone di Gianni Maroccolo. Un fuzz da motosega apre Messing Around with a Baritone, con lontani echi industrial e drumming persussivo sullo sfondo: pochi secondi e si passa oltre. L’estetica è quella del frammento, della cartolina sonora da qualche inferno postindustriale. La successiva Secchezza delle Fauci rimanda persino, nel riff, al Rowland Howard dei Birthday Party. Più tradizionalmente postrock si presenta il suono di Heavy Satori: sempre ossessione, incedere ipnotico: questi playgrounds sono terreno tanto di gioco che di caccia, la bestia è fuori e dentro, non c’è scampo. Essenziale e atmosferica, Caronte propone una sorta di drone distante. La conclusiva Tofranihill chiude il cerchio ammiccando a una forma quasi jazzata e flirtando con la psichedelia.

Un lavoro personale che suona inedito ma non insistentemente nuovo o innovativo, radicato in un background che spazia da Bill laswell ad Adrian Sherwood, da Miles Davis  a Jack Johnson. Un prodotto italiano dalle prospettive internazionali, con il coraggio della propria gloriosa marginalità.

Track List

  • Space Underdogs From Hell
  • Subterranea
  • Messing Around With a Baritone
  • Headhunting the Headhunters
  • Secchezza delle fauci
  • Heavy Satori
  • Fisheye Speedfreak
  • Caronte
  • Tofranihl