Blues with Friends<small></small>
Jazz Blues Black • Blues

Dion Blues with Friends

2020 - Ktba Records

03/08/2020 di Nicola Olivieri

#Dion#Jazz Blues Black#Blues #Joe Bonamassa #Van Morrison #Brian Setzer #Billy Gibson #Paul Simon #Joe Louis Walker #Samantha Fish #John Hammond



Quando ho visto la copertina di Blues With Friends, il nuovo disco di Dion DiMucci in arte Dion, con quell’elenco di superstar che hanno partecipato al progetto, ho pensato “questo qui vuole vincere facile” parafrasando una nota pubblicità televisiva di qualche anno fa. Poi, dopo aver contato fino a dieci, mi sono anche detto che uno come lui, alla veneranda età di 81 anni (portati splendidamente se la foto in copertina fosse reale e non ritoccata), con una carriera alle spalle di oltre sessant’anni, no, non poteva aver realizzato il nuovo disco in studio solo per vendere copie più facilmente. In effetti penso che tutti gli artisti che hanno partecipato alle registrazioni (sono tanti e tutti con una grande storia alle spalle, basti citare Jeff Beck, Joe Bonamassa, Van Morrison, Paul Simon e Bruce Springsteen per citare i primi che l’occhio coglie) lo hanno fatto certamente per la stima che nutrono per Dion e non per eventuali accordi tra etichette, case discografiche e manager alla ricerca di visibilità per i propri artisti.

Bob Dylan, nelle note di copertina del disco, dichiara: “Dion sa cantare e conosce il modo giusto di creare queste canzoni blues. Ha alcuni amici qui per aiutarlo, alcuni veri luminari. Ma alla fine, è Dion da solo, e quella sua voce magistrale che ti farà tornare a condividere queste canzoni con lui”.

Italo-americano del Bronx, figlio d’arte, Dion iniziò ad avere passione per la musica quando ascoltò le prime cose del cantante country Hank Williams. Ma quello fu solo il punto di partenza di una lunga e prolifica carriera che lo vedrà protagonista, come musicista e come cantautore, a partire dal 1957. Quell’anno infatti formò il suo primo gruppo, Dion e The Belmonts, e due anni dopo il brano I Wonder Why, divenne il loro primo grande successo. Quel brano fu sufficiente a garantire esibizioni e tournée importanti, come quella che avrebbero dovuto fare con Buddy Holly e Ritchie Valens. Fortunatamente Dion non prese mai l’aereo sul quale viaggiavano anche i big con i quali avrebbe dovuto esibirsi. Quell’aereo precipitò e morirono tutti. Il Destino di Dion era un altro.

Nel 1960 inizia ad esibirsi come solista e piazza due successi in classifica, Runaround Sue e The Wanderer, quest’ultimo darà il titolo, molti anni dopo, ad un musical sulla vita del suo autore. Gli anni ’60 furono ricchi di successi, ma anche gli anni che videro il declino della sua carriera. Tra la metà dei ’70 e parte degli ’80, Dion dimostrò di aver lavorato molto su sé stesso iniziando ad interessarsi in modo più puntuale al blues, al folk e al gospel, guadagnandosi nuovamente la reputazione di artista innovatore. Nel 1989 entrò nella Hall of Fame del Rock and Roll. Il prossimo 8 Aprile 2021 sarà presentato un musical, intitolato The Wanderer, basato sulla sua vita. Insomma, Dion DiMucci, soprattutto nella sua terra natale, non è esattamente l’ultimo arrivato e la sua storia va di pari passo con quella vitalità e creatività artistica che tante volte lo hanno portato al grande successo.

Ma torniamo a Blues with Friends. Il disco è decisamente piacevole, un lavoro godibile, che si ascolta facilmente, anche se non è un punto di riferimento per il blues. Questo però non toglie nulla al valore di questo progetto fortemente voluto da Dion, anzi lo rende ancora più interessante per la grande varietà dei suoi contenuti. In altre parole, il blues in questo disco c’è e si sente, ma non è l’unico protagonista. Sembra piuttosto la base su cui Dion ha costruito le fondamenta, il punto da cui è partita la fase creativa alla base di tutte le 14 tracce originali scritte per questo album da Dion.  Dunque, il blues non è la sola componente di questo lavoro, piuttosto è una parte di esso, e quello che non è canonicamente blues è il risultato dei vari contributi apportati dai tanti illustri ospiti. In questo senso, dunque, il titolo del disco è un po’ fuorviante, ma come ho già scritto è la varietà degli interventi la vera perla nascosta di questo album.

Segnalo alcuni brani che nella globalità del disco, emergono più di altri. Il primo è quello che apre l’album, Blues Comin’ On” con Joe Bonamassa, e qui non si deve aggiungere nulla perché la chitarra di Bonamassa non passa inosservata. Il secondo è un brano country, Can’t Start Over Again, eseguito con Jeff Beck. “Le mie prime influenze sono state il blues country – dichiara Dion a proposito di questo pezzo - in particolare Hank Williams. Tutti i soldi che guadagnavo li portai al negozio di dischi del quartiere, dove il proprietario assecondava i miei gusti da "hillbilly". Immagino di avere ancora quell’hillbilly dentro e ho chiesto a Jeff Beck di suonare qualcosa. Ha detto di sì! cosa posso dire, è Jeff Beck”.

Infine, segnalo il blues di I Got Nothin' con la voce di Van Morrison e la chitarra di Joe Louis Walker.

Per chiudere, Blues With Friends non entrerà nello scaffale dei dischi da portare sulla solita isola deserta, ma quando vi capiterà una di quelle giornate in cui avete voglia di buona musica ma non sapete cosa scegliere fate un pensiero su di lui: un’ora di ottima musica da trascorrere piacevolmente in compagnia di Dion e i suoi amici.




Track List

  • Blues Comin` On con Joe Bonamassa
  • Kickin` Child con Joe Menza
  • Uptown Number 7 con Brian Setzer
  • Can`t Start Over Again con Jeff Beck
  • My Baby Loves To Boogie con John Hammond
  • I Got Nothin` con Van Morrison e Joe Louis Walker
  • Stumbling Blues con Jimmy & Jerry Vivino
  • Bam Bang Boom con Billy Gibbons
  • I Got The Cure con Sonny Landreth
  • Song For Sam Cooke (Here In America) con Paul Simon
  • What If I Told You con Samantha Fish
  • Told You Once In August con John Hammond & Rory Block
  • Way Down (I Won`t Cry No More) con Stevie Van Zandt8
  • Hymn To Him con Patti Scialfa & Bruce Springsteen