ReCreatio<small></small>
Jazz Blues Black − Impro − new age

Dimitri Grechi Espinoza

ReCreatio

2018 - PonderosaMusicRecords
05/03/2018 - di
Registrato magistralmente (o forse sarebbe meglio dire in modo geniale) in acustico e senza sovraincisioni nel Cisternino Pian Di Rota a Livorno il nuovo ambizioso disco ReCreatio di Dimitri Grechi Espinoza è uscito per  l’etichetta Ponderosa Music&Art, distribuzione IRD, e rappresenta la seconda tappa del progetto OREB per sax solo.

Per capire meglio la procedura di registrazione utilizzata Dimitri ce la descrive così: “Ho utilizzato il metodo della ripetizione/variazione di piccole cellule melodico/ritmiche e dialogato con il reverbero della struttura architettonica e gli armonici da essa generati per produrre, con uno strumento monofonico e senza sovraincisioni, una polifonia reale. La mia principale finalità è quella di condurre l`ascoltatore attraverso il suono e la forma musicale e riscoprire quel reverbero interiore dal quale trae origine ogni possibile musica."

Dimitri Grechi Espinoza  è nato a Mosca nel 1965. Ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il secondo  posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano.

Venendo a  quest’ultimo lavoro, molte persone potrebbero giudicare negativamente la scelta  di utilizzare un solo strumento per incidere un disco. In questa dimensione solitaria non è cosa facile riuscire a catturare l’attenzione di chi ascolta, anzi. Ma in questi casi molta di questa attenzione, soprattutto negli ascoltatori esperti, dipende dalla percezione di alcuni fattori determinanti legati all`originalità, alla caratura musicale e all`aspetto emotivo.

Guardando al passato, con le dovute proporzioni, il concerto magico di Colonia eseguito da Keith Jarrett, oppure l’incanto suscitato dai flussi di coscienza acustici di John Fahey  in America possono far capire benissimo che uno strumento in “solo” può arrivare dove molte orchestre nemmeno osano.

ReCreatio è un altro capitolo, unico nel suo genere, dove il silenzio ha lo stesso valore del sax, dove un vago romanticismo si unisce nel nome del mistero e della spiritualità,  dove il suono, valorizzato appieno con i suoi suggestivi riverberi, rappresenta unicamente  voce,  richiamo, ricerca d’assoluto,  essenza, tra passato, presente e futuro.

Frutto di una ricerca sonora quasi scientifica, ogni brano di questo progetto sembra attingere ad aspetti  primordiali della natura e della vita che normalmente non abbiamo modo di percepire.  Un disco che sembra scavare dentro di noi, in cerca delle nostre radici più nascoste.

L’inizio dell’ascolto è puro spirito messo in musica. Impossibile resistere al bellissimo mantra meditativo ed ancestrale dell’iniziale Dark & Light, costruito da una sequenza di toni bassi che tendono a liberarsi in alti improvvisati, da ripetizioni sempre minimamente variate,  di vaga ispirazione hasselliana, dove fascino esoterico e animo umano sembrano fondersi in un tutt’uno magico. Forse la cosa più bella del lavoro.

Life Into the Sea  mantiene le stesse coordinate in modo sempre suggestivo ma meno sciamanico, mentre The Man lascia i toni più grevi, li porta in alto, in territori quasi coltraniani, più eterei e impalpabili.  Se Death si allinea al tema in modo dimesso, malinconico, The Mountain  ha un respiro ampio, libero, quasi panoramico, i riverberi alimentano la sensazione avvolgente, per un vortice che tutto e nulla abbraccia, un incanto sognato, fino alla stasi finale. Skysun  offre la sensazione di essere persi in una spazio atemporale, senza limiti, decisamente negli intenti del suo autore. The Soul sembra liberarsi ancora di più, concedendosi a piccoli frammenti melodici, a tonalità meno misteriose, più pulite, guidate da un cuore pensante, vitale, in odor di poesia e romanticismo.

La finale To Woman Recreation End  è quella che crea maggior impatto emotivo, ha una prima parte integrata alla ritualità generale del disco ma la seconda parte sposta gli equilibri in modo netto, alza i toni ed illumina tutto con una sequenza melodica pregna ed emozionante, liberandosi dei toni più misteriosi per arrivare ad annunciare le prime verità romantiche conservate nella purezza del nostro animo.

Più che un disco formato da dieci pezzi ReCreatio è un’esperienza spirituale/musicale che, per intenti e originalità artistica, rafforza la nostra fede in quella musica mai doma che ha da sempre nelle sue virtuose ambizioni di ricerca la sua ragione di esistere. 

Non può passare inosservato a delle orecchie attente, ad un cuore ricettivo, ma soprattutto all’anima che è in noi.

 

“Il mio più grande desiderio come musicista in quest’epoca è quello di contribuire a riportare la musica alla sua primitiva funzione di “dialogo” con il Sacro, nel quale superare differenze di credo, distanze culturali e incontrare così se stessi e gli altri nella conoscenza dell’Unità che lega l’intero ordine cosmico”.

 

Track List

  • Dark & Light
  • Life into the Sea
  • The Man
  • Death
  • The Mountain
  • SkySun
  • Ruttlesnake and the Animals
  • The Soul
  • Moon & Plants
  • To Woman ReCreatio End