Live From The Lone Star Roadhouse New York, NY November 1, 1988<small></small>
Rock Internazionale − Rock − Southern Rock

Dickey Betts

Live From The Lone Star Roadhouse New York, NY November 1, 1988

2018 - Rock Beat Records
05/05/2018 - di
Il Record Store Day è ormai assurto,  per molti appassionati, a vera e propria festa di Natale anticipata. Non scevro certo da molte critiche, il costo assurdo di certi album, spesso rieditati, oppure anticipati di qualche giorno (quest`anno il paradosso emblematico è stato il Live At Roxy di Neil Young, uscito per l`occasione, e ripubblicato una settimana dopo per tutti a prezzo inferiore). Molte volte tirature molto basse e prezzi assurdi non giustificano le corse all`acquisto, tanto che spesso alcuni di queste mirabolanti uscite arrivano nei negozi qualche mese dopo a prezzi accettabili. insomma, si registrano sul tema polemiche a iosa. I collezionisti gongolano, molti appassionati s`incazzano a ragione. Chi scrive si ritrova nella fascia dei "collezionisti consapevoli", (definizione un po ridicola, lo so), ovvero evita, o almeno cerca, di farsi turlupinare da uscite inutili e senza senso, valutando in anticipo cosa prendere in considerazione. Tutto ciò per iniziare a parlarvi di alcuni degli album usciti in occasione di questa (comunque) bella giornata. E non potevo non cominciare partendo da uno dei miei artisti preferiti di sempre, ovvero Dickey Betts, uno dei membri fondatori di uno dei più grandi gruppi della storia della musica Rock, ovvero la Allman Brothers Band. Non credo serva aggiungere nulla su una band che è basilare per comprendere l`evoluzione della musica che, decenni prima delle Jam band, aprirà i propri orizzonti fondendo Rock, Blues, Jazz, Psichedelia in un melange rimasto ineguagliato. 

Questo live riporta parte della serata che si svolse il 1 Novembre 1988 al Lone Star Roadhouse di New York, che, salvo errori, non è mai stata pubblicata ufficialmente in CD (bootleg sì, vedasi Great Southern Riffs del 1993), sicuramente mai in vinile almeno fino ad oggi. Una serata incredibile, in cui ad affiancare Betts appaiono Warren Haynes chitarra e voce (Gov`T Mule, ABB), Johnny Neel alle tastiere (appena entrato nella ABB contribuendo alla realizzazione di Seven Turns che uscirà nel 1989), Matt Abts alla batteria (all`epoca nella band di Betts), e Marty Privette al basso anche lui all`epoca già con Dickey. Non mancheranno gli ospiti come vedremo più avanti, ed anche il vaticinio di quello che sarebbe stato in seguito un gruppo come i Gov`T Mule (che all`epoca non esisteva ancora), con quell`approccio a lanciarsi in cover altrui rendendole in modo molto personale e spesso dilatato. 

Il set riportato su questo splendida edizione in vinile parte con una grandiosa versione di Blue Sky che arriva dal periodo Eat A Peach della ABB, che Betts scrisse per la fidanzata di allora, Sandy "Bluesky" Wabegijig, che qualche anno dopo sarebbe diventata la moglie del chitarrista. In Memory Of Elizabeth Reed è una di quei pezzi che avrò ascoltato migliaia di volte, restandone sempre rapito. Fu il primo brano strumentale scritto da Betts per Idlewild South, il secondo disco degli Allman che contiene anche la altrettando celebre Midnight Rider scritta dal compianto Gregg Allman. Versione bella, fluida, con la band che viaggia in assoluta scioltezza.Una meraviglia!! Pattern Disruptive è il disco di Betts che sarebbe uscito di li a pochi mesi, e da questo lavoro arriva una piacevole Duane`s Tune, dilatata cavalcata strumentale che apre la strada ad un altro must della ABB che è Jessica. Questo pezzo celeberrimo, fu il primo singolo estratto da Brothers & Sisters, e divenne talmente famoso da diventare la sigla di un noto programma TV inglese come Top Gear.

Il secondo vinile è quello con gli ospiti, ed allora ecco salire on stage Rick Derringer, storico chitarrista dei McCoys, gruppo che nel 1965 incise la celeberrima Hang On Sloopy. Con Derringer arrivano altri due classiconi come Stratesboro Blues e subito dopo One Way Out. Deve dire che Derringer non è uno dei guitar man che preferisco, ritenendolo troppo fracassone ed inutilmente ridondante per i miei gusti, perlomeno parlando della sua copiosissima discografia da solista, anche se gli devo la scoperta di un talento come Mason Ruffner ma qui, nonostante tutto, riesce a contenersi, evitando di fare danni su due pezzi del genere. Decisamente meglio il pezzo più noto scritto da Rick, Rock`n`Roll Hoochie Koo, anche se siamo su un versante piuttosto distante dal Southern Rock che ha contraddistinto il primo disco. Qui l`afflato è decisamente rivolto a certo Hard Rock La quarta facciata vede salire sul palco Jack Bruce e Mick Taylor. Spoonful (Howlin` Wolf) rimette tutto a posto. Versione lancinante e dilatata, una degna celebrazione dell`apoteosi che arriva con Southbound (nuovamente dalle parti di Brothers & Sisters della ABB), che allinea con Bruce e Taylor, anche Derringer. Finale pirotecnico con le tastiere di Neel devastanti. Grande album, grandissima serata. peccato non poterla godere nella sua interezza. Se lo trovate non pensateci su, prendetelo e basta.

Questo album è un doppio vinile blue, edito in 1400 copie in totale. Niente CD. Niente dowload card inclusa. Per chi volesse farsi un`idea prima di lanciarsi in una caccia forsennata ecco un link utile dove sentire tutta la performance di quella sera: https://youtu.be/7dOiUBgCt9U



 



 

 

 

Track List

  • Side A
  • Blue Sky 8.33
  • In Memory of Elizabeth Reed 14.30
  • Side B
  • Duane`s Tune 6.40
  • Jessica 14.41
  • Side C
  • Stratesboro Blues* 7.16
  • One Way Out* 9.23
  • Rock`n`Roll Hoochie Koo* 5.04
  • Side D
  • Spoonful** 9.49
  • Southbound*** 10.06