Il congiuntivo se ne va <small></small>
Emergenti − Songwriting − jazz

Davide Zilli

Il congiuntivo se ne va

2014 - AEMME records
25/02/2015 - di
Venghino signori venghino nel mondo del cantastorie Davide Zilli con racconti colorati a volontà e musiche che sono da atmosfera luminosa, storie per tutti i gusti e per ogni realtà attuale. Come in un grande circo si trovano le nostre tristezze con uno sguardo ironico come un clown che ci strizza l’occhio con fare malizioso per metterci in contatto con tutto ciò che viviamo perché dobbiamo, dopotutto non c’è quasi nulla di malinconico e sforzato come il circo che diverte i bambini per la loro ingenuità e metaforizza la vita di un adulto che deve tenere l’equilibrio come su un filo, sfida le bestie feroci della quotidianità e di sforza di sorridere davanti a una cartomante che gli mente sul futuro.

Già il titolo E il congiuntivo se ne va indica un album dove tutte le regole cadono, dalla grammatica al buonsenso creando un ammasso di strafalcioni lessicali e viventi perché alla fine le regole servono per non realizzare le immagini tristi, ma sfortunatamente vere che dipinge Davide Zilli. Facile il paragone con Tricarico che era riuscito a raccontare le immagini con una capacità che ritroviamo in questo album, ma Zilli parla di amore, chat, laurea e se si pone attenzione ai testi ritroviamo un gioco di parole che sfiora il comico (esilarante la depressione post-party dopo la laurea: il nuovo dottore trova posto solo nel banco dei freschi e delle offerte del mercato...che si apre a libere interpretazioni con una scadenza così vicina che ti fa subito uscire dalle contrattazioni).

   A tratti esilarante, ironico e filosofico, questo disco propone musiche tra swing e jazz con grande attenzione, ma in alcuni casi troppa considerando la grande quantità di cori, che arricchiscono le immagini e lo spirito leggero per temi importanti. Si potrebbero dividere musica e testi trovandoli entrambi interessanti, ma spesso la musica, importante, distoglie l’attenzione dalle parole che vanno ascoltate per intero, frase per frase e si deve avere un po’ di tempo per cogliere “la sottigliezza”.

   Già solo guardando la copertina dell’album si vede un elenco infinito di musicisti e si capisce la loro importanza in questo lavoro: piano, tastiere, batteria, percussioni, clarinetto, sax, oboe, tromba, flicorno, contrabbasso, basso elettrico, contrabbasso, violino, flauto, viola, tuba, sax tenore...forse un po’ troppo per testi così completi.

   Anticipato dal singolo Mezza fidanzata, l’album Il congiuntivo se ne va è prodotto da Alberto Venturini per Aemme Records; un lavoro veramente curato in ogni particolare, con tanto di preghiera “alla madonna dei cantautori”, ma che non si deve ascoltare troppe volte perché si sa già il finale.

Track List

  • Il congiuntivo se ne va
  • L`arte di dirsi addio
  • Mezza fidanzata
  • Il secondo bacio
  • L`amore degli altri
  • Noi tre siamo una bella coppia
  • Cosa cazzo รจ un bond
  • Ballata dei giorni di laurea