Vista<small></small>
− Cantautore

David Wilcox

Vista

2006 - What Are Records
28/03/2007 - di
Da buon purista della canzone, quale lo abbiamo descritto, David Wilcox ha intitolato questo suo ultimo disco “Vista” e vi ha posto in copertina un quadro con una panoramica aperta su una verde vallata.
Da sempre infatti questo songwriter possiede uno sguardo introspettivo e contemplativo che lo ha portato man mano a concentrarsi su una sfera spirituale entro cui scrutare i moti più sensibili dell’animo umano. Non si discutono le intenzioni e le raffinate capacità di Wilcox, ma strada facendo il canadese ha reso più rarefatto il sacred ground da cui era partito.
Se da una parte l’uso di alcuni accorgimenti, come keyboards e synth bass, ha reso più moderno e più aperto il suo suono, dall’altra questa maggior percettività ha influenzato la sua scrittura rendendola più aleatoria, a tratti sollevata da terra come per effetto di un’esperienza mistica o di una veduta illuminante.
Già il precedente “Into the mystery” aveva offerto qualche indizio in questo senso, confermato poi dalla pubblicazione di una raccolta di poemi musicati (“Out beyond ideas”), ma a ben guardare tracce simili si trovavano anche in dischi come “What you whispered” e più indietro.
“Vista” è però un lavoro tanto pervaso di luce positiva e di aromi floreali da sembrare sin troppo costruito. A questo effetto contribuisce l’uso carezzevole degli strumenti, forse viziati da un eccesso di pulizia in fase di produzione: dal dobro al violoncello, dalle percussioni alle vocals tutto suona troppo educato e meravigliato.
Le canzoni hanno una loro bontà aggraziata, ben suonata e gradevolmente pop, che traspare sin dalla delicatezza inziale di “Get on”. Nel giro di poco però il disco si fa prevedibile e non basta qualche spruzzata di soul o qualche tocco di un funky tiepido: tra luce, amore, universo, segreti del cuore, sense of wonder e miracoli, Wilcox rischia di passare per un cantautore sensitivo. Per di più la scaletta è composta di ben quindici pezzi e anche questo contribuisce ad un ascolto monotono, che arriva a essere del tutto scontato, anche per una questione cumulativa, in “Miracle” e “Coming alive”.
È come se Wilcox fosse rimasto tanto impressionato dalla sua visione positiva (pardon, “Vista” con la V maiuscola) da esserne abbagliato. Forse dovrebbe fare un passo indietro e rimettersi a seguire le vie più essenziali di gente a lui familiare come James Taylor, Jackson Browne e Bruce Cockburn: la sua musica tornerebbe a guadagnarne in autentica profondità.

Track List

  • Get On|
  • Party of One|
  • Into One|
  • Same Shaker|
  • Vista|
  • Wilford Brandon Hayes|
  • No Doubt About It|
  • Good Man|
  • Hard Part|
  • Let It Go|
  • Grateful for Her Beauty|
  • Miracle|
  • Everywhere|
  • Coming Alive|
  • Great Big World