Airstream<small></small>
− Cantautore, Folk

David Wilcox

Airstream

2008 - What Are Records
26/05/2008 - di
Un songwriter come David Wilcox, dedito a cantare la purezza e la profondità della vita, non poteva che tornare ad una forma essenziale, per sola chitarra e voce.
Lasciati da parte gli accorgimenti pop degli ultimi album, soprattutto di “Vista”, Wilcox pubblica una manciata di canzoni semplici ed intimiste, che a sentirle paiono davvero suonate in una sera passata all’aperto, magari proprio accanto a quel bus con cui sta girando gli States in compagnia delle sue canzoni e della sua famiglia.
Più che un tour quello di Wilcox è un viaggio dettato da una scelta di vita, da un desiderio di scoperta interiore del prossimo e del territorio. È proprio questa esperienza che sta sempre più ispirando la sua musica creando un percorso di ideale pacificazione umana: forse con meno speranza del solito, comunque anche queste canzoni cercano di costruire un’armonia a livello tanto personale quanto universale, mettendo uno di fronte all’altro sentimenti e paure attuali.
“Airstream” parla di amore a livello sia affettivo sia politico, quasi a dire che la realizzazione personale passa attraverso la comprensione e la soluzione di conflitti internazionali: “Three brothers” è la storia di tre fratelli di religione diversa; “Falling for it” rielabora i traumi dell’undici Settembre; “Reaper sweepstakes” prende in esame i diffusi atti di violenza, mentre “To love” ipotizza un giorno del giudizio basato sull’amore e sulla compassione piuttosto che sulle idee di giustizia di qualunque fede. Sul versante introspettivo da segnalare invece “The reason”, forse la migliore interpretazione in scaletta con la voce che si deposita su un fondo fatto di tocchi bassi di chitarra per poi risalire legata ad un filo di melodia.
Nel complesso “Airstream” è un disco che non ha nulla di eclatante, anzi, il suo pregio sta nella sincerità con cui Wilcox si spoglia e si pone lontano anni luce dal mercato nel tentativo di parlare al cuore dell’ascoltatore. La sua è una terapia naturale, un invito ad aprire la propria sensibilità umana e a vedere la dolcezza insita nel profondo dell’esistenza: “We see best at night / our sight can reach so far / deep into the universe of stars”.
Tutto questo è lodevole e presuppone un’ingenuità che è andata perduta non solo nel mondo della musica. È proprio questa che pervade il disco e che nel finale, a partire da un pezzo scritto a quattro mani con Beth Nielsen Chapman (“Never change”), porta una luce di sottile meraviglia che conduce alla conclusiva “The crossings” seguendo giustamente il moto circolare della vita.
“Airstream” è un disco da raccomandare a chi senta il bisogno di una (ri)scoperta del proprio esistere in rapporto al mondo.

Track List

  • Right On Time|
  • Forever Now|
  • Perfect Storm|
  • Three Brothers|
  • Plain View|
  • The Reason|
  • Reaper Sweepstakes|
  • Falling For It|
  • To Love|
  • Little White Lie|
  • This Old Car|
  • Never Change
  • No Telling|
  • The Crossings