Live in chicago 12.19.98<small></small>
− Americana, Funk, Cantautore

Dave Matthews Band

Live in chicago 12.19.98

2001 - BMG / RCA
16/02/2002 - di
Nuovo disco dal vivo per la Dave Matthews Band, e già si potrebbe obiettare se sia giusto definire nuovo questo live.
Primo perchè la discografia del gruppo presenta già altre registrazioni come “Listener supported”, “Live at Luther College” e “Live at Red Rocks”. Secondo perché la scaletta dei due cd non presenta grosse novità rispetto ai precedenti.
Terzo perché testimonia un tour, quello di “Before these crowded streets”, che risale a tre anni fa, senza includere di conseguenza alcuna versione del discusso “Everyman”.
E allora, perché mai bisognerebbe interessarsi a un disco che, come se non bastasse, è reperibile solo su internet, non essendo quasi comparso nei negozi italiani?
Primo: la serata dello United Center è delle migliori, ispirata dalla presenza di alcuni ospiti, Maceo Parker su tutti, che oltre a portare significative variazioni nei brani in cui intervengono, devono aver caricato di possibili diversità lo spirito della band.
Secondo: oltre a versioni “aumentate” di brani già noti, la scaletta comprende una “The maker” e una citazione di “Dixie Chicken”, che continuano l’elaborazione della tradizione tipica della Dave Matthews Band e già omaggiata in precedenza con “The long black veil”.
Terzo: “Live in Chicago” è la perfetta dimostrazione di come, lavorando sulla ripetitività insita in ogni concerto rock, si possa giungere ad ottenere variazioni uniche dalla medesima formula.
Più volte Dave Matthews e compagni hanno dichiarato di voler dar ulteriore continuità alle loro pubblicazioni live e, come anche dalle note del booklet, questo sembra essere l’avvio definitivo di questa serie.
Il senso della pubblicazione, ma prima ancora di quanto proposto sul palco dalla band, sta in un suono che prende corpo e forme di sera in sera ed evita sempre la noiosità di certe jam band finalizzando gli arrangiamenti alle canzoni. Qua violino, sassofono non hanno ancora subito le metamorfosi forzate di “Everyman” e sottolineano le atmosfere dei brani, marcandone di volta in volta i risvolti funky, rock, folk, soul e anche rap. La chitarra elettrica di Tim Reynolds si insinua in modo complementare all’anima nera del gruppo producendo un suono meticcio in cui assoli e code strumentali sono sì strepitosi, ma mai fini a se stessi: la direzione del brano è sempre presente ai musicisti e al pubblico. Di riflesso, è palpabile l’intensità della musica pari alla trance liberatrice prodotta a suo modo dalla E Street Band.
Emblematica la copertina con i membri della band che si rialzano per strada come se fossero stati colpiti da un tornado: lo stesso effetto è garantito a chiunque accetterà la sfida di questo live.


Discografia:

REMEMBER TWO THINGS 1993, BAMA RAG RECORDS
UNDER THE TABLE AND DREAMING 1994, BMG
CRASH 1996, BMG
LIVE AT RED ROCKS, 8.15.95 1997, BMG
BEFORE THESE CROWDED STREETS 1998, BMG
LIVE AT THE LUTHER COLLEGE 1999, BMG
LISTENER SUPPORTED 1999, BMG
EVERYDAY 2001, BMG
LIVE IN CHICAGO 12.19.98 2001, BMG / RCA

Track List

  • CD doppio