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Jazz Blues Black • Jazz • World

Daniele Falasca Triade

2022 - Ars Spoletium

10/09/2022 di Vittorio Formenti

#Daniele Falasca#Jazz Blues Black#Jazz

Daniele Falasca è un artista abruzzese dalla solida formazione classica e con un curriculum vitae di deciso rilievo. Studi accademici sia per la fisarmonica che per il piano lo hanno portato a prestigiosi riconoscimenti internazionali nel circuito “colto” per poi muoversi anche verso l’agone della musica improvvisata.

Questo Triade rappresenta la sua decima fatica che lo vede impegnato nella fisarmonica ed accompagnato da Arturo Vailante (piano), Marcello Manuli (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria); un disco spontaneo, immediato, denso di slanci ed entusiamo creato in pochissimo tempo con il criterio di “buona la prima”.

Alla base del lavoro c’è uno stimolo semplice quanto efficace: la sua famiglia. Daniele precisa in modo palmare questo aspetto nelle note del disco: “La famiglia non è qualcosa di importante. E’ tutto”. Concetto che a molti potrà apparire figlio di tradizioni ormai superate ma che l’artista dimostra essere un vero driver vitale e, aggiungiamo convintamente, del tutto condivisibile.

I brani sono tutti di propria composizione ad eccezione del classico What a wonderful world che chiude in modo esemplare un opera istintiva, certamente espressione sincera di un sentire convinto e vissuto che l’ascoltatore recepisce immediatamente.

Lontano da ogni retorica Daniele riesce fin dalle prime note a coinvolgere con un ritmo  fluido e con una capacità di far cantare il suo strumento esaltando l’aspetto melodico e ritmico (decisamente “rolling”) in modo trascinante. Lety è dedicato alla figliola Letizia e mette in risalto tutta la gioia che si può provare compiaciendosi nel vivere la paternità. Del tutto conseguente è la verve latina di Triade, chiaramente riferita al suo nucleo famigliare (lui, moglie e figlia).

Il disco è intriso di umori folk e world nei quali il jazz fa una comparsa marginale se non in certi aspetti tecnici di impro motivica, tesi più che altro ad abbellire e vivacizzare trame melodiche volte all’allegria.

La cifra principale del lavoro è la capacità di trasmettere in modo immediato quei sentimenti che hanno ispirato le composizioni, evidenti anche nei passaggi più lenti e sussurati come in Chet o in Family. Il trasporto comunque non trascura la qualità esecutiva; non siamo di fronte a un lavoro buttato lì solo con entusiasmo, c’è molta capacità che viene sapientemente usata ai fini della narrazione specie nelle interazioni tra la fisarmonica e il piano.

Tutt’altro che superficiale quindi, un raro esempio di come comunicare gioia con piacevolezza, stile e raffinatezza; auspicabilmente maieutico e comunque lodevolmente privo di luoghi comuni.

Track List

  • Lety
  • Triade
  • Flower
  • Chet
  • Alleria
  • Family
  • Città ` delle rose
  • What a wonderful world