Il cielo di sotto<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Daniele Coccia Paifelman

Il cielo di sotto

2017 - La Grande Onda
27/02/2018 - di
Il cantautore romano Daniele Coccia Paifelman, classe 1978, ha alle spalle una lunga storia musicale che inizia nel 2000 quando fonda i Surgery, importante gruppo della scena elettro-industrial  italiana, con il quale realizza ben sei album, per passare nel 2010, con la nascita del gruppo  Il Muro del Canto, titolari di tre album, a un folk- rock  in dialetto  e dedicarsi successivamente  nel 2013 al progetto Montelupo, dove recupera i canti dell’anarchismo italiano realizzando nel 2014 l’album Il Canzoniere Anarchico.

Artista originale e decisamente eclettico, Daniele Coccia pubblica nel 2016 anche un libro di poesie Resistenza da Camera, aggiunge anche il cognome della madre, Paifelman, e vince la Targa MEI 2017 Super Band come migliore cantante.

Il variegato percorso musicale lo porta a realizzare questo suo primo album solista, Il cielo di sotto, composto da nove brani originali scritti tra il 2014 e il 2017 con Eric Caldironi chitarrista e compagno musicale di lungo corso, due cover e la ripresa di un brano dei Surgery, Un dolore fa che è anche un tributo alla sua prima band. Un disco ispirato dai grandi cantautori italiani, in particolare ci sono riferimenti a Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Paolo Conte e Piero Ciampi, anche se non mancano momenti  folk e atmosfere alla Morricone.

In questo album la vita, la morte e l’amore vengono affrontati  anche attraverso un originale ed curioso parallelo con il mondo della guerra e le relative battaglie, attraverso metafore sulla dure lotte quotidiane che vanno combattute con  forza e coraggio.  

Il disco si apre con la title track Il cielo di sotto, che a ritmo di valzer tocca temi come dolore e amore, amore, in questo caso clandestino, che ritorna in Aceto blu, dai sapori swing e gipsy, mentre in due brani emergono le influenze di Morricone: la bella ballata Mantice dove la metafora uomo/soldato e trincea /vita quotidiana appaiono evidenti, e Mezzo soldato acustica quasi desertica, testimonianza di un soldato che sotto le armi ripassa la propria vita.

Verso te è il primo singolo, e anche un video, il lungo viaggio di un viandante con il tema epico segnato dal suono di una tromba che rimane in testa , Il conformista, scritta con il cantautore Leonardo Angelucci , vira verso un “ blues circense”, con un testo che forse è il più politico, atto di accusa verso un capitalismo sfrenato  che stritola l’uomo, Un dolore fa è il tributo ai Surgery, un brano del 2012, nudo e crudo folk che racconta di sesso, amore e dolore e che cita nel testo “ …. verrà la morte e avrà i tuoi occhi …” dalla celebre poesia di Cesare Pavese.

Le due cover sono Roma è una prigione, singolo inciso da Patty Pravo nel 1970, qui in una versione country, che racconta la perdita di un amore in una torrida Roma, e una splendida e lunga versione di Un blasfemo dal capolavoro del 1971 di Fabrizio De Andrè, Non al denaro non all’amore né al cielo , con un finale a  sorpresa tutto da scoprire e gustare. 

Chiude il lavoro una poesia, Giustizia sommaria, recitata  con un sottofondo di tetri archi, tratto dal primo libro di poesie di Daniele Coccia Paifelman, Resistenza da camera, dove si tocca un tema molto delicato come l’ipocrisia della religione cattolica e la cruda realtà quotidiana.

 La voce baritonale di Daniele Coccia Paifelman  caratterizza l’intero lavoro  per un disco che conferma così la bravura ed originalità di questo artista   e che ci consegna  un altro interessante e riuscito album.   

 

Track List

  • Il cielo di sotto
  • Aceto blu
  • Lo straniero
  • Mantice
  • Roma รจ una prigione
  • Che cosa resta di noi
  • Mezzo soldato
  • Verso te
  • Il conformista
  • Un blasfemo
  • Un dolore fa
  • Giustizia sommaria