Sulla collina puoi seppellire ciò che non ami più<small></small>
− Italiana, Cantautore

Creme

Sulla collina puoi seppellire ciò che non ami più

2007 - Faier Entertainment / Venus
11/10/2007 - di
È brindisino Maurizio Vierucci, in arte Creme. Cantautore al suo disco d’esordio, a dire il vero più che cantautore si dovrebbe chiamarlo tuttofare, visto che all’interno dell’album canta e suona batteria e chitarre.
Al suo progetto ha partecipato Cristina Donà che ne ha seguito le fasi di produzione negli studi Purerock di Brindisi. Ne è venuto un album fatto in casa che riflette un’intimità fatta di luoghi familiari.
Lo stesso autore sottolinea il legame linfatico-estetico con la sua città e con una scena rock ormai in ombra, oscurata dal boom del Salento. Si percepisce che Creme ama lavorare in solitudine, senza obblighi, e che ha gestito l’album con tempi e modi compassati.
L’intimità emerge fortemente nei testi che con ironia si guardano dentro e fuori riflettendo sul mondo, sulle mode, sulle persone, sulla fiducia, sulla felicità (“Ci sono molti modi per essere felici”).
La partenza dell’album con “Sulla collina” è cupa, soffice e delicata con le note essenziali di un piano elettrico che apre alle voci di Creme e della Donà. La melodia fischiata nel finale con il corvo concede poi una sensazione western, quasi che Vierucci volesse imbastire uno scenario perduto, di abbandono.
L’intenzione è apprezzabile anche se lo sviluppo non avviene sempre in modo convincente e a tratti si ha l’impressione di trovarsi con i piedi su due strade che non si incontrano, come se Fortis (o magari anche Bennato) cantasse Neil Young.
Si procede in modo piuttosto sfilacciato su un territorio roots-rock (“Sono o non sono un ribelle”) con tappe ora elettriche (“Tu che parli sempre e non ascolti mai”) ora più acustiche (“Fare un gruppo è un po’ morire”), con un chorus vicino al country. Anche i testi finiscono per oscillare sui luoghi comuni del rock senza particolare incisione.
Che dire d’altro se non che la voce filtrata de “Il sentiero che porta alla fossa” è interessante, soprattutto con quell’inciso di chitarra galoppante che attraversa il brano. Meno azzeccato è il cane che abbaia in “Ci sono molti modi per essere felici”, in cui compare una citazione beatlesiana da “Sgt. Pepper’s” un po’ fuori tempo e fuori luogo confermando l’impressione che Creme faccia fatica a dare una collocazione ben definita alle sue canzoni.
“Sulla collina” è un disco che rimane a vagare in una sorta di limbo, a metà strada tra il country-rock e la musica italiana, tra le buone intenzioni e la realtà. Senza riuscire a trovare una sua concretizzazione in nessuna delle due parti.
A voi decidere se seppellirlo sulla collina o se conservarlo tra ciò che amate.

Track List

  • Sulla collina|
  • Sono o non sono un ribelle|
  • Tu che parli sempre tu che non ascolti mai|
  • Fare un gruppo è un po’ morire|
  • Famoso|
  • La mia gente|
  • Il sentiero che porta alla fossa|
  • Ci sono molti modi per essere felici|
  • La mezza verità|
  • Dimmi mamma quando torni