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Italiana − Canzone d`autore

Cosimo Morleo

Logos

2019 - Autoprodotto
13/08/2019 - di
Il cantautore torinese Cosimo Morleo, a tre anni da Ultreya, è tornato con un nuovo album, le cui sonorità stupiscono per l’invidiabile misura, l’eleganza jazzata, il minimalismo poetico dei suoni, l’intensità “spirituale” grazie agli spunti mitici dei testi, storie leggendarie spesso al di fuori dal tempo e per questo immerse in ogni tempo, esemplari apologhi su cui riflettere. In ogni brano si raccontano così una e tante storie, tessute con paziente maestria tra il nitore pure emozionante e la classe del violoncello, la dolcezza delle tastiere, la morbida discrezione del cantato, talora limpide sinuosità world (complici soprattutto le percussioni), le note acute e delicate, oppure rotonde e liquorose del pianoforte di Leo Martina, Sergio Di Gennaro e Alberto Cipolla, il calore antico dell’oboe di Max Fuschetto e la maestosità del suo sax, l’armonica dal sapore soul e black di Tom Newton, il ricamo avvolgente e sottile del violino e il fascino scalzo di chitarre folk. Queste ultime si possono apprezzare soprattutto quando narrano, con fascino ancestrale e in napoletano antico, il mito di Demetra e Persefone nella traccia conclusiva, la conturbante e viscerale Demetra, scritta da Pasquale Fama, che la canta con Morleo; il pezzo vede anche la partecipazione della voce drammatica e dal pathos lontano e lancinante di Brunella Selo. Nel brano d’apertura, Atlante, invece vi è l’abbraccio della voce corposa ed elegante di Sabrina Pallini.
L’amore in queste canzoni è una breve favola bella, un sogno fugace, che pure gli dei, come da tradizione, invidiano, oppure comporta trasformazioni e rinunce, che il mito ha ammantato di incanto, ma celano anche struggimento e sacrificio; altre volte è tormento, causato da una bellezza sfuggente e una passione che non può farsi eterna. Nel disco si raccontano ancora sogni di libertà o di saggezza che superino i limiti dell’umano e fragilità umanissime che tolgono il sonno, come nel raffinato inedito di Fabio Cinti Venere.
Questo album asciutto presenta il lirismo di una musica che è sublime artigianato, dedizione e devozione all’arte e non volgare prostituzione e svendita commerciale, che assecondi le richieste del mercato.

Track List

  • Atlante
  • Sirena
  • La ghirlanda della luna
  • Metamorfosi
  • Narciso e il professore
  • Il ragazzo che voleva volare
  • Venere
  • Demetra

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