Sospiri Sospesi<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − Varie etniche

Coscia - De Aloe - Di Bonaventura

Sospiri Sospesi

2018 - Barnum for art
28/04/2018 - di
Con questo lavoro prende il via l`avventura di una nuova etichetta discografica: la BARNUM for art che Max De Aloe, in decisa controtendenza coi tempi correnti, ha varato con un preciso obiettivo: quello di proporre musica di qualità, incisa con cura e custodita sia su CD che talvolta anche su LP a testimonianza di una sua convinzione: la musica é un tesoro che va offerto e conservato nei giusti contenitori. La chicca é però la possibilità, grazie a una password riportata all`interno dei dischi, di scaricare dal sito i brani in formato digitale oltre a materiale integrativo quali foto, tracce extra, partiture.... Un interessante tentativo per unire il mondo di Internet e quello dei CD.

Il progetto rispetta la visione musicale del suo leader, articolata tra il mondo del jazz e della world con interazioni profonde mirate alla rivalutazione di patrimoni culturali eterogenei ma compatibili.
Se il buon giorno si vede dal mattino diremmo che con questo Sospiri Sospesi il futuro dovrebbe essere radioso. Lavoro concepito con Gianni Coscia (accordion) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon) che propone un inusuale trio di ance libere ( Max ricordiamo che suona l`armonica cromatica)  integrato in tre brani dalla voce di Manuela Loddo, talentuosa attrice dotata di una voce molto particolare, adatta a conferire un`intensità interpretativa che calza a pennello con la logica di quest`opera.

In linea generale il disco propone viaggi tra musica folk, latina, tango e jazz attraverso sia brani originali che classici dei generi. Detto così si potrebbe pensare ad uno dei tanti lavori di meticciato musicale che da tempo caratterizzano alcuni sviluppi del jazz moderno ma si trarrebbe una conclusione clamorosamente errata. L`ascolto di questo lavoro é un`autentica avventura, poco pericolosa ma molto affascinante, tra mondi - echi - riflessi in un ricco gioco di colori e di personalità.

Partiamo da quest`ultimo punto; i musicisti in questione sono tutti ai vertici del proprio strumento ed hanno importanti trascorsi artistici. Come ben noto non sempre una riunione tra campioni dà esiti convincenti proprio per la difficoltà di fondere personalità "dominanti". Bene, a parere di chi scrive se c`é un risultato da sottolineare del disco é che la fusione é perfetta, una vera e propria unità Gestalt che porta in rilievo l`unità prima ancora delle singole parti.

A riprova di questa affermazione ci sono i primi tre brani: Valzeretto di Coscia, Candombe Italiano di Di Bonaventura e Aliando di De Aloe. Ciascuno di questi vive dell`anima conferita dal compositore ma il trio funziona perfettamente in una geometria a integrazione stretta.

Nel primo infatti si ritrovano radici folk ed elaborazione raffinata tipiche dell`autore. Brano gioioso ma non scontato, scandito su di tre quarti diluito nel fraseggio dell`armonica e dal legato del bandoneon che lavorano in una logica unitaria che permette di  arricchire il tema base con tinte ad acquarello.

Il secondo richiama un ballo di origine bantù (il Candombe) che poi divenne un ingrediente della ricetta alla base del tango. La matrice é una poliritmia molto ostinata, coerente allo strumento del compositore, che qui viene integrata con un lick melodico pronunciato in ascendenza o in discendenza.  In rilievo quindi un senso lirico che giustifica il titolo; in evidenza la capacità cromatica dell`armonica e la staffetta strumentale con la fisa a tratti fugata. Ancora una volta quindi tutti e tra vanno alla peferzione.

Il terzo, in coerenza anch`esso col titolo (aliando significa svolazzare), propone una base più serena, note meditate ed ascoltate, prolungate e mantenute come se si volesse parlare a qualcuno con pacatezza ma con chiarezza: é il classico sound di Max che i compagni sostengono con coerenza. Anche qui il tempo dispari é diluito, sparso ed interessante é dare uno sguardo alla partitura scaricabile: chiave in mibemolle usata però senza roboanti slanci epici e un abbondante uso del punto di valore che rende molto flessibile la sensazione ritmica.

Chiarito quindi che in questo caso l`unione delle personalità fa la forza guardiamo a quel gioco di riflessi ed echi di cui si faceva cenno. Esemplificativi per questo sono i classici proposti di cui, per evitare di annoiare, ne citiamo solo due: Garganta con Arena e lo standard folk Vola Vola Vola.

Il primo rappresenta un autentico richiamo antologico del tango. Composto da Cacho Castaña nel 1994 propone un testo con richiami alla storia del genere e quindi é di per sé già un omaggio. Qui é da sottolineare l`interpretazione vocale di Manuela con un`interpretazione forte, sanguigna che mantiene in rilievo l`estetica del tango : dolore, desiderio, musicalità, ricerca della libertà e disincanto finale. Bello il break musicale di Max con un effetto addolcente azzeccato nell`insieme dell`esecuzione che sfrutta a fondo l`effetto della tonalità in minore. Curioso notare come Manuela proponga una verve quasi mascolina così come molte altre interpreti femminili del brano, tra tutte quella accelerata Soledad Pascutti (splendida) o quella quasi da Fado di Francis Andreu. Paradossalmente l`originale, del "macho" Cacho,  ha la classica enfasi quasi sdolcinata della pronuncia argentina, ma chi scrive preferisce decisamente il primo approccio. E` un brano che si riascolta in continuazione per la sua capacità di emozionare e che fa perdonare qualche errorino di pronuncia.....

Il secondo conserva tutta la freschezza dello spirito popolare, giocoso e sentimentale della composizione originale ma elevato ad esecuzione raffinata grazie agli intrecci timbrici dei tre strumenti ed alla sapiente flessibilità ritmica di cui già si é detto.

E ancora, pensando a spunti ed echi, ci sono milonga, zamba argentina, canzone sociale...sempre rielaborati in logica di composizione da ascolto e non di ballo da salone, ma i limiti di spazio sono tiranni e quindi concludiamo con un convinto plauso a tutti gli artisti, un forte invito a reperire questo lavoro e un calorosissimo in bocca al lupo alla neonata discografica.

Alla prossima Max e occhio che occorre mantenere sempre questo livello (e non sarà facile).  

Track List

  • Valzeretto
  • Candombe Italiano
  • Aliando
  • Garganta con Arena
  • Atea Preghiera
  • La danza dei pastori
  • Milonga dell`Assenza
  • La maza
  • NostalgĂ­as Santiangueñas
  • Sus ojos se cerraron
  • Vola Vola Vola