Hard Truth<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Coco Montoya Hard Truth

Hard Truth

2017 - Alligator / IRD
26/04/2017 - di
Nato Enrico, in quel di Santa Monica, California, dove va a spegnersi la Route 66, Coco Montoya appartiene alla generazione dei blue axeman cresciuta lontano dalle grandi lune fertili del blues ma contagiati dal lato elettrico della forza, bruciati nello sviluppo da pezzi da novanta del blues postwar come Clarence Gatemouth Brown, Luther Allison, Freddy King. Dopo il passaggio dalla batteria alla chitarra l’Eric Clapton Cream-oriented ci mette lo zampino nell’influenzare Montoya, John Mayall lo assolda già svezzato nei Bluesbrekers anni ’80 per un concerto che durerà dieci anni, ma sono Albert King e Albert Collins a segnarlo in modo indelebile, a portarlo nella convinzione delle sue potenzialità. Pesi massimi di un blues urbano globalwide che segue la scia chimica del rock-blues milionario nato sulle spalle di giganti come Muddy Waters, mettono in bolla l’esuberanza di Steve Ray Vaughan e consimili, allargano il buco senza perdere contatto con la tradizione. Gente straordinaria capace sul palco ma che ha imparato anche a star nel retro e far di conto.

Dire di Hard Truth, ultimo lavoro di Coco Montoya cucinato in casa Alligator, è tornare a dire di questo contagio nero, mancino, di collo destro, il segno che il nostro è capace di rilasciare nel discorrere contiguo a una second generation dai padri fondatori. E’ tutto registrato sta in Essential Coco Montoya. Così, sessantacinque anni di età, quaranta di carriera, un capello corvino alquanto sospetto Montoya ci ha messo parecchio per arrivare a un nuovo disco in studio. Del resto perchè fare un disco, come affermava Johnny Winter: «Oggi non è possibile suonare in modo originale, si riconoscono i passaggi di qualcun altro». Forse deve anche aver compreso che andava messo mano al colore pastello, ruffiano, di Want It All Back del 2010. Memore dell’insegnamento, paterno, del sulfureo Collins: «Non fare la mezza-sega quando sali sul palco a suonare!!» e rilancia con Hard Truth, la prova monografica della serie Ruf, Songs from the Road 2014 una traduzione in forma piana ed elaborata quello spirito live.

La premessa, il panegirico, per invitare a non cercare originalità in Hard Truth, non è nel karma del blues e neanche in quello di Montoya. L’apprezzamento blue nella contemporaneità liquida nella quale viviamo si misura dal dosaggio, il gusto, la mescola di spezie fluviali. In Hard Truth va in cattedra la sapienza del chitarrista elettrico e del bluesman di spessore. Sulla lira mette gli humbukers che servono, il riverbero diffonde grasso, valvolare, traffica sui pedali dai tempi di John Mayall per selezionare il giusto dalla tavolozza, non consuma le suole in strani affanni. A questa actionality Coco Montoya si affida per intarsiare una scrittura ricca, un canto solare, una parola inquieta. Se un po’ vi piace la filologia cercate piuttosto la continuità, la genealogia di quel suono, la lirica, l’epica del Blues Power.

Tutti propositi mantenuti in Hard Truth anche grazie a un collettivo stellare. Tony Braunagel, batterista open mind capace di doppi shuffle come di curiosità percussive persiane, produce anche il disco ma è un dettaglio, il basso si avvale di un immenso Bob Glaub, di Johnny Lee Schell alla ritmica, di Lee Roy Parnell è alla slide, di Mike Finningan alle tastiere. Tutta gente le cui collaborazioni non stanno in una rubrica del telefono.

Hard Truth allinea undici tracce che non smarginano, Coco Montoya pesca nella creatività altrui ma confeziona con la personalità propria dell’esecutore di vaglia. Apre Before the bullets fly di Warren Haynes, ammette I Want To Shout About It di Ronnie Earl, Old Habits Are hard To Breack di John Hiatt & Marshall Chapman.

A caso, consigli d’ascolto per giovani chitarristi in cerca di emuli coevi: Where a man go from here? è didattica di uno slow-blues, I’ll find someone who will don’t sleep è stare in gruppo senza perdere il proprio, Lost in the bottle se siete stanchi di studiare i Cream, The moon is full, beh, se raggiungete questo timbro siete pronti. Il resto è la noia di un gran lavoro.

Track List

  • Before the Bullets Fly
  • I Want To Shout About It
  • Lost in The Bottle
  • Old habits are hard to Breack
  • I’ll Find Someone Who Will
  • Devil don’t sleep
  • The Moon is Full
  • Hard as Hell
  • ‘Bout To Make Me Leave Home
  • Where Can a Man Go From Here?
  • Truth Be Told