Canzoni dal quarto piano<small></small>
Emergenti • Songwriting • pop

Ciulla Canzoni dal quarto piano

2019 - Peermusic / Costello`s / Black Candy

10/02/2020 di Barbara Bottoli

#Ciulla#Emergenti#Songwriting

Canzoni dal quarto piano è l'album di esordio di Ciulla, nato in seguito all'esperienza nei Violacida coi quali incide due album e gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma prima, seguiti, poi, dagli anni universitari a Bologna. Nove tracce che fermano un periodo di cambiamento, nel quale il cantautore sembra volersi fermare e raccontare tra il passato certo, vissuto e l'incertezza, a tratti anche curiosa, del futuro; è come se condividesse con l'ascoltatore la propria finestra sulla vita e sui tetti, avvolti dalla malinconia e dal distacco, in una brezza di novità interrogativa, nella quale anche un lenzuolo è pregno di ricordi e storie da raccontare. Ciulla sembra animare gli oggetti che hanno condiviso con lui le esperienze, trasformandoli in forzieri colmi di ricordi, coi quali osserva davanti alle aperture verso ciò che sarà, ma ancora immerso in ciò che è stato, aggirandosi, come sospeso, in un equilibrio personale, sollevato dalle sensazioni e riportato a terra dal dover ricominciare.

   La sintesi dello stato d’animo di Ciulla è riassunto nelle righe de Il libro dell’inquietudine di Pessoa: “dal mio quarto piano sull’infinito, nella plausibile intimità della sera che sopraggiunge, a una finestra che dà sull’inizio delle stelle, dei miei sogni si muovono con l’accordo di un ritmo, con una distanza rivolta verso viaggi a paesi ignoti, o ipotetici, o semplicemente impossibili”, parole che il giovane cantautore riversa in un’atmosfera estiva, con quell’aria che pare cancellare tutto, dopo l’afa del giorno, sul volgere della sera. I nove brani sono la risultanza di tre vicende che stavano modificando, e facendo crescere, Ciulla: la prima ragazza, la band e Bologna, elementi ricollegabili ai “lunghi tempi persi” con la propria emotività, circondato solo da essa, fino al punto di svolta, crescita e tendente alla maturità. Le tracce risultano cariche di una freschezza giovane, sentimentale, ma impregnate di un mondo musicale passato, creando un mix interessante, anche se a tratti un po’ “acerbo”in Orsetto blu in chiusura, ma anticipato da Ventisette anni, Io non ho paura di scrittura più classica e, indubbiamente, più completa.

Track List

  • Da quando hai perso la testa
  • Stupidi argomenti
  • Fanali
  • Ventisette anni
  • Il mio covo
  • Temporali
  • Io non ho paura
  • Calafuria `90
  • Orsetto blu

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