Playing With the Ghost<small></small>
Rock Internazionale − Folk − Blues, rock, rock 'n' roll

Circo Fantasma

Playing With the Ghost

2012 - Antistar/Audioglobe
16/04/2012 - di
Italiani? Sì … loro sono italianissimi, i lombardi Nicola e Carlo Cereda e Roberto De Luca; stenti a crederlo se li ascolti perché le sonorità sono talmente tipicamente blues, indie, folk che nulla dà spazio al pensare che possano essere nostrani! Il/i Circo Fantasma quindi, dai toni internazionali, è una band al quinto lavoro e questo Playing With The Ghost non è che un’elegia a chi ha contribuito alla crescita artistico musicale del gruppo.

Molti brani sono stati reinterpretati dal trio, come The Garden che apre il lavoro, con una chitarra ed una vocalità – quella di Nicola Cereda – che riveste il pezzo di mistero e di malinconia. Atmosfere cupe (che ci ricordano anche i Joy Division) in Nick The Stripper di Nick Cave, appunto, brano del 1981 e anche in The Road Of Broken Dreams che è stata composta da Nikki Sudden, autenticissimo rock’n’roller londinese e leader degli Swell Maps (1972) nonché scrittore scomparso prematuramente nel 2006. E proprio Nikki Sudden è il “fantasma” del titolo, e dello stesso è il brano che leggiamo tradotto all’interno della copertina del cd, Port Of Farewell: «È passato molto tempo dall’ultima volta in cui vidi la costa inglese, molto tempo da che vidi Londra e le sue strade. Sono stato in questo … come si chiama … da queste parti lo chiamano club, il club dell’uomo bianco, perché ai nativi è permesso entrare unicamente per servire da bere e sventolare i ventagli per dare un po’ di frescura ai gentiluomini inglesi […] Poi, all’improvviso con un grandioso, magnifico rombo di motori il piroscafo, beccheggiando, esce dal porto […] Non mi resta che dirti “bon voyage” mia amata. Spero che un giorno ritornerai, e che tu possa pensare a me qui, una bottiglia di Porto, e che torni a soccorrermi perché io ti amo» è la spoken song appunto omonima, con la voce dello stesso Nikki Sudden registrata.Sempre da Sudden è stata creata in collaborazione con i Nostri  When The Pope Goes Back To Avignon.

Ma i tributi continuano, in effetti Circo Fantasma con la dark Marry Me (Lie! Lie!) degli australiani These Immortal Souls fanno un omaggio anche al defunto Rowland S. Howard e con il mix di country e punkrock  di Carry Home ricordano gli anni Ottanta degli  statunitensi Gun Club del grande Jeffrey Lee Pierce. Piccola grande perla del cd è poi The Devil’s Hole, il nichilismo e l’autodistruzione, tossici e tipici di un Phil Shoenfelt (interprete della canzone) che ti entra nella testa penetrante e devastante come un’iniezione di eroina. The Ghost In Me infine, un titolo che parla già da sé e forse riassume in uno stile folk un po’ tutta l’anima del disco: se tutti i fantasmi suonano così … allora sì che è bello averceli!

Track List

  • The Garden
  • Nick The Stripper
  • Shooting Star
  • Where The Rivers End
  • The Road Of Broken Dreams
  • When The Pope Goes Back To Avignon
  • Marry Me (Lie! Lie!)
  • The Devil’s Hole
  • Kiss At Dawn
  • When I Cross The Line
  • Carry Home
  • Port Of Farewell
  • The Ghost In Me

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