Kairòs<small></small>
Emergenti − Songwriting − folk

Cinque Uomini Sulla Cassa Del Morto

Kairòs

2019 - Autoprodotto
26/08/2019 - di
Da individui a famiglia, da un tuffo la scoperta di un mondo sommerso, dalle tracce che sembrano raccontare di un sentimento che potrebbe chiamarsi “musica”, da una navigazione libera e consapevole delle proprie capacità tra le dimensioni sonore al Kairòs: il momento opportuno dei Cinque uomini sulla cassa del morto. Il secondo album del gruppo friulano è completo, intenso come “un cuore che batte nella mano”, passionale, variegato e nasce in modo particolare: i “tredici brani composti grazie al lavoro congiunto dei membri della band, che hanno consolidato strutture e arrangiamenti dei pezzi durante una residenza artistica offerta dal progetto CasaMia a Maranzanis nella Val di Gorto. Kairòs è una sincera rappresentazione in musica delle diverse personalità dei componenti, un punto d’incontro tra le somiglianze e le differenze dei singoli, allo scopo di raggiungere un suono d’insieme coeso e identificabile”, alla ricerca di maggiore credibilità e ponendo le basi per il futuro artistico.

   I ripetuti ascolti fanno ricollegare ogni brano alla musica, facendo apparire Kairòs come una continua ode a questo elemento artistico, trasformandolo in un sentimento in grado di avvicinare, rompere le dighe, togliere la polvere tra i tasti neri, raccogliendo le parole della vita, illuminando il percorso, oltre la luce del sole, senza alcuna paura di staccarsi dal suolo, perdendosi e ritrovandosi attraverso le melodie. L`esperienza di un lavoro corale si ritrova nel singolo scelto intitolato La nostra intersezione, anche in questo caso le parole sembrano raccontare un innamoramento, invece anche la visione del video lascia spazio all`interpretazione di una dedica alla composizione, tant`è che ogni volta che viene inquadrata la figura femminile ha accanto un dispositivo atto a riprodurre musica, intervallato da un musicista col rispettivo strumento; ma l`album nasce da una condivisione e le frasi “vorrei fossi come me”, “ vorrei provassi quel che provo io”, “l`unica cosa che abbiamo provato … un mondo condiviso, la nostra intersezione” spiegano la nascita di questo lavoro dei Cinque uomini sulla cassa del morto, dall`unione dei singoli elementi, nasce il gruppo che si vede sempre più unito durante le riprese.

   L`intro di Buio accompagna l`ascoltatore, prendendolo per mano, invitandolo ad immergersi in un percorso creativo, di parole e suoni, sfiorando diversi generi che vanno dall`acustico cantautorale, a qualche incursione elettronica in chiave pop ed il folk di base, predominante in Dragoni che tra incantesimi e maghi non lasciano mai soli e in Vieni a svegliarmi per aprire gli occhi al sole del futuro. Chiaro, risulta, il concetto di libertà e abbattimento dei luoghi comuni, alla ricerca di un felicità che è quella dei bambini in Tadan che è un continuo cambio di atmosfera con una navigazione musicale a metà brano che mostra le capacità armoniche della band che riesce a diventare un unico elemento strumentale, unito ad una voce chiara, attenta alle variazioni interpretative. La decisione ritmica, sicura si accosta al vento di cambiamento che sembrano voler seguire i Cinque uomini sulla cassa del morto che riesce indubbiamente a mostrare la loro intersezione tra i componenti e degli stessi con la musica. Le tredici tracce non risultano eccessive e rimandano all`immagine della copertina dei cinque corpi che nuotano verso il Kairòs, raggiungendolo e regalandocelo, vivendo grazie alla musica raccontata come valore, forza e sostegno.

Track List

  • Buio
  • Vieni a svegliarmi
  • Non dirlo a me
  • Dal deserto al mare
  • Come fossi il tuo futuro
  • La nostra intersezione
  • I miei occhi
  • Fino a essere nulla
  • Il profumo di casa
  • Dragoni
  • Tadan
  • I giorni del sole
  • Torino

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