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Jazz Blues Black • Blues • Rock

Christone "Kingfish"Ingram 662

2021 - Alligator Records (distr.IRD)

15/07/2021 di Leandro Diana

#Jazz Blues Black#Blues

662 è il prefisso telefonico della metà nord dello stato del Mississippi, la metà che comprende Clarksdale, città d’origine di Christone Ingram, meglio noto agli appassionati di rock-blues con il nomignolo “Kingfish”. 

Ultimo di una serie di enfant prodige del genere, classe 1999, è balzato agli onori delle cronache attorno ai 15 anni e – in pieno stile millennial – è quasi subito andato a suonare alla Casa Bianca per Michelle Obama. Non può, però, dirsi che Kingfish non abbia fatto gavetta, o che non abbia talento.

Certo, una cosa va detta, ed è una di quelle premesse che fanno storcere un po’ il naso: sia il suo disco d’esordio che questo nuovo 662 sono stati co-scritti e coprodotti da Tom Hambridge, noto per essere il deus ex machina di intere carriere discografiche di artisti anche molto in vista ma un po’ in debito di ispirazione (è lui l’uomo che dal 2008 scrive e produce tutti i dischi di Buddy Guy, che lo ha significativamente definito “il Willie Dixon bianco”). Anche qui, come da tradizione, Hambridge scrive e produce con mano pesante facendo virare i suoni in territori tra il moderno e il bombastico (complice il riverberone sulla voce, che le ritaglia uno spazio molto generoso nel mix in cui, curiosamente le tastiere a tratti sovrastano la batteria, suonata dallo stesso Hambridge, anche quando la loro funzione è di mero accompagnamento), e le composizioni in territori di rock-blues bianco “muscolare” più che blues tradizionale. E Ingram non si tira certo indietro, pronto a dimostrare le grandi doti di potenza e controllo alla chitarra. Ma il rischio è quello che il disco non rappresenti adeguatamente altre caratteristiche pur possedute in gran quantità da Kingfish, quali la dinamica e la gran capacità interpretativa (sia alla voce che nel call & response con la chitarra) che a tratti – specie nelle esibizioni dal vivo – lo avvicina al fantasma benevolo di B.B. King.

Detto questo, tuttavia, il disco risulta vario, fresco e gradevole, e forse è vero che, come ha avuto modo di dichiarare lo stesso artista, questo disco svela al mondo lati diversi rispetto a quelli emersi nel disco d’esordio, uscito due anni fa e concentrato su sonorità ed atmosfere più tradizionali e leggere.

Degne di nota la title track, adrenalinica ma non eccessivamente muscolare, tra Tina Turner e Albert King, a celebrare le radici di Ingram in pieno Delta del Mississippi, con i suoi fantasmi e le sue suggestioni; il ritmo in levare di Long distance woman che non sfigurerebbe nel repertorio di Glenn Hughes; Too young to remember dal vago sapore sixties, tra Buddy Guy e Junior Wells; I got to see you in odore di Faces (e quindi Black Crowes), ma con toni più pacati; Something in the dirt un bluesaccio swingante dalla sfacciataggine texana. Convincono poco, al contrario, le canzoni più lente, un po’ di maniera e tirate a lucido con troppo smalto pop, come Another life goes by, That’s all it takes e ancor più You’re already gone. Menzione a parte merita Rock & roll, già pubblicata come singolo lo scorso anno e qui inserita a chiusura del disco, scritta dai cantautori di Nashville Sean McConnell e Ashley Ray, personalizzata da Ingram per celebrare la madre, scomparsa prematuramente nel dicembre del 2019 a soli 49 anni: canzone bellissima interpretata magistralmente da Christone che qui più che altrove riesce a far emergere – sotto un tale pungolo emotivo – la profondità e la duttilità interpretativa della sua bella voce e il lirismo della sua chitarra. Anche qui la patina “pop” è ben presente, ma a volte ci può anche stare…

Se è ancora vero che il secondo disco è un banco di prova importante per un artista, l’ormai ventiduenne Kingfish lo ha superato brillantemente, con un disco vivace, piacevole, vario e in cui mostra se non tutte buona parte delle sue notevoli doti canore e chitarristiche. Per gli altri aspetti della sua personalità artistica c’è tempo... e ci sono comunque i live, sperando venga presto a esibirsi dalle nostre parti.

 

Track List

  • 662
  • She Calls Me Kingfish
  • Long Distance Woman
  • Another Life Goes By
  • Not Gonna Lie
  • Too Young To Remember
  • You`re Already Gone
  • My Bad
  • That`s All It Takes
  • I Got To See You
  • Your Time Is Gonna Come
  • That`s What You Do
  • Something In The Dirt
  • Rock &amp; Roll (Bonus Track)