Ready To Go<small></small>
World − Folk

Chiara Giacobbe

Ready To Go

2012 - Rigo Records
10/11/2012 - di
Chiara Giacobbe é una giovane artista piemontese attiva da qualche tempo nello scenario della musica rock / folk. Forte di una solida educazione musicale (Chiara è violinista diplomata al conservatorio Vivaldi di Alessandria) ha militato nei Lowlands, gruppo pavese tra il meglio del nostro rock indipendente, giocandovi un importante ruolo a cavallo tra la funzione solista e il collante di gruppo.

Nonostante le sue credenziali accademiche Chiara ha sempre giocato sul piano della band, del senso del gruppo, del collettivo come insieme e non semplicemente come alternanza di singoli, impegnando in questa logica le sue capacità compositive, arrangiatrici e tecnico-esecutive tutt’altro che secondarie.

Con questo lavoro Chiara si propone nel suo esordio come titolare di un disco sostenuta dall’etichetta Rigo Records, gestita nientemeno che da quel Rigo che molti ricorderanno come bassista di Ligabue.
Accompagnata da Gege Picollo alle chitarre e da Mariano Nocito al contrabbasso Chiara presenta un lavoro denso di umori semplici ma intensi, rigorosamente acustico, registrato praticamente in diretta, fresco nelle idee ma dinamico nei riferimenti : folk e classica sono due estremi di un dipolo tra i quali le composizioni oscillano, emettendo vibrazioni positive.

La caratteristica evidente dell’arte di Chiara è la distanza dal solito “fiddling” folk rock; la sua è musica per violino, un folk da camera che molto deve alla classica come tecnica ed altrettanti debiti contrae con la visione popolare delle sette note.
Le linee melodiche sono molto evidenti e sottolineano una vena narrativa ispirata, probabilmente, alla tensione di Chiara verso una ricerca del futuro, un desiderio  di varcare la soglia dell’ordinario per trovare qualcosa di proprio; il linguaggio classico si fa spesso elastico, con scelte ritmiche basate su tensioni giocate sulla durata delle note.

In questo senso Missing You, il brano che certamente abbiamo preferito per capacità lirica e ritmica, è esemplificativo; ci si trova di tutto, dinamismo barocco, schema classico, virate contemporanee, comunicativa popolare.

Anche il ¾ di My Mexico resta lontano dalla banalità del valzerino da intrattenimento; il temo dispari genera movimento accompagnato anche da modulazioni dell’armonia che danno forza al tessuto.

Nonostante l’organico ridotto il disco non appare basato sullo schema solista + accompagnamento; anche se la voce del violino appare decisamente in evidenza il ruolo dei partner risulta non gregario, come si può evincere dalla title track (forse un po’ deboluccia nella parte vocale)  o in 7, Hammond Close; qui  la parte ritmica è a più mani e il rapporto tra solista ed accompagnamento sembra quasi un unisono / contrappunto. In questo brano inoltre si apprezza la sicurezza nei passaggi di Chiara, mai scontati ma sempre coerenti e quindi in buon equilibrio tra qualità ed accessibilità.

In Not Your Fault la timbrica si fa quasi nordica, diremmo elfica, tra Enya e il Signore degli Anelli, tra paesaggi aperti ed il traguardo di una luce lontana ed intravista; il riff della chitarra è un sapiente complemento alla melodia del violino, riconfermando il gioco di interplay tra i ruoli.

Interessante è infine la chiusura di Road Map,  che chiude questo esordio con un riferimento ad una strada da percorrere con determinazione sottolineata dalle note basse sovrapposte (o sottoposte) alla melodia.

Sarà solo un EP ma la densità delle sensazioni è molto alta, oltre all’evidente perizia esecutiva; non si tratta di musica fatta in camera ma di musica da camera che, come ben noto, è una delle più raffinate espressioni dell’arte di Euterpe; siete caldamente invitati ad approfittarne.

Track List

  • My Mexico
  • Ready To Go
  • Missing You
  • 7, Hammond Close
  • Not Your Fault
  • Road Map