Post Nostalgia <small></small>
Emergenti • Alternative

Chiamamifaro Post Nostalgia

2022 - Columbia Record/Nigiri

27/07/2022 di Antonio Corcillo

#Chiamamifaro #Emergenti#Alternative

È stato pubblicato il 17 giugno Post Nostalgia per Columbia Record/Nigiri, l’album che segna il debutto di chiamamifaro, al secolo Angelica Gori, ventenne di origine bergamasca.

Si parte da Metaverso, in cui ripensa alle cose perdute: dallo yogurt ormai scaduto nei meandri del frigo alle persone, fino alla testa. Non perde il sonno e ciò apre a viaggi onirici sulla Luna alla ricerca di una voce sbiadita; nel ritornello fa un elenco delle occasioni svanite come i concerti del 2020, le vacanze, oppure i concetti di Dalla, alle porte di una terza guerra mondiale in cui spera almeno di non essere sola. Con un beat fresco in cui la batteria spicca sui synth, confida che non hanno più senso i ricordi che conserva ed ora che tutto va avanti continua a guardare indietro, al passato.

Un riff di basso apre Addio sul serio, un ricordo si fa pungente e inadeguato come fili d’erba che crescono in autostrada, motivo per cui vorrebbe togliersi dalla mente i giorni di corse, così come i respiri interrotti dallo scopo dei fuochi d’artificio durante una festa del santo a cui non crede. Così spegne la candela del compleanno che avrebbe voluto passare insieme a chi ha amato, le resta solo fingere di stare bene. Lo cerca in una fitta nebbia ogni volta che avverte la mancanza; eppure la madre l’aveva avvisata, non lo voleva in casa, anche se ora dice il contrario. Bassi e batteria creano un ritmo accattivante e deciso.

In Pioggia di CBD l’atmosfera si fa notturna per l’utilizzo di batteria e piano distorto: sullo sfondo di una storia finita male che l'ha colpita duramente, si lascia trasportare dalla sostanza. Non sa se ritornare indietro: si sono detti troppe cattiverie e si è presa diverse porte in faccia, nonostante ciò per lei rappresenta ancora un punto di riferimento durante la tempesta.

Con Terremoto apre alla solitudine: se all’esterno lo sguardo sembra disperso nel vuoto, la mente si fissa su certi pensieri; i giorni si fanno ricordi e vorrebbe solo tornare indietro. Con una base essenziale e malinconica in cui i tasti del piano e dopo anche la batteria formano un ritmo blando che esplode solo nel finale. Vorrebbe solo sparire in un bunker per allontanarsi dai guai e dimenticare che il giorno dopo dovrà partire.

Si arriva alla title track: con toni movimentati e freschi si sente persa nei guai, messa all’angolo dal karma. Continua a ripensare a ciò che è stato, assomiglia ad un tormentone che non la lascia nel post nostalgia dove tutto perde di significato. È diventata solo un pendolare dei suoi pensieri, a piedi tra i deliri.

L’album termina con Diventare grandi in cui prende in analisi paure ed ambizioni di un’intera generazione: il lavoro che non si trova e girare l’Europa alla ricerca di condizioni migliori. Trovare quindi una propria collocazione mondo è difficile, meglio ritardare questo passaggio.

Si tratta di una raccolta influenzata dal post-punk e dal post-rock, che cerca una propria identità in varie direzioni con uno stile personale ed accattivante. L’unica costante è la voce di chiamamifaro sempre graffiante.

Track List

  • Metaverso
  • Addio sul serio
  • Paradossi
  • Pioggia di CBD
  • Sottacqua
  • Marianna
  • Terremoto
  • Post nostalgia
  • VHS
  • Diventare grandi

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