Parallelism<small></small>
Italiana • Alternative • new wave, synth pop, world, ambient

Central Unit Parallelism

2021 - Snowdonia Dischi

30/08/2022 di Alfonso Fanizza

#Central Unit#Italiana#Alternative

I Central Unit sono una delle meteore più interessanti apparse sulla scena musicale italiana nei ferventi anni Ottanta. Basati nella città di Bologna, nell’arco di quattro anni (1980 – 1984), con solo due dischi all’attivo, sono riusciti però a lasciare il segno nel panorama new – wave di quegli anni: l’Ep autoprodotto Loving Machinery (1982) ottenne un discreto successo anche oltre i confini nazionali, mentre Central Unit (1983), l’omonimo debutto sulla lunga distanza, prodotto da Peter Principle bassista dei Tuxedomoon, viene considerato una pietra miliare della scena new – wave nostrana targata anni Ottanta.
Con l’inizio del nuovo secolo, dopo un lungo periodo di inattività, la band bolognese è ritornata con una line – up decisamente diversa, e nel corso degli ultimi venti anni ha piazzato una serie di nuove produzioni (Demos 2001, Internal Cut e Whatever Day Suits You Best) tra cui l’ultimo Parallelism uscito nel 2021.

Il nuovo lavoro è stato realizzato come colonna sonora dell’omonimo cortometraggio di animazione diretto da Marco Bolognesi: Parallelism è, d’altra parte, un progetto cross – mediale che comprende oltre al film e al disco anche una serie di installazioni dello stesso regista. Un’opera musicale in cui risulta fondamentale la relazione che intercorre tra musica e video, dove immagine e suono si sono influenzate e contaminate reciprocamente durante la realizzazione. Un’opera musicale sperimentale ed originale nella quale l’aspetto sonoro è stato curato maggiormente affidando alle mani esperte di Roberto Costa il mixing sia del film che del disco.
Vincitore di diversi premi, il cortometraggio è stato realizzato con tecniche di animazione sperimentali con la quale il regista ha immaginato due mondi paralleli, in continuo dialogo con la musica e i suoni: “le note ci guidano tra i colori e i sogni che animano una città utopica, che è posta in completa antitesi rispetto alla sua controparte distopica, dove la grigia e terrificante esistenza dei cittadini è tenuta sotto stretta sorveglianza”.

Nonostante la presenza di alcune voci sporadiche, Parallelism è da considerarsi un disco prettamente strumentale, un’opera dai contorni musicali interessanti che partendo da un contesto elettronico, senza lasciarsi trattenere da limiti espressivi e temporali, si sviluppa attraverso diverse dinamiche sonore: synth – pop, new – wave, ambient e world music.
Parallelism è un surreale viaggio musicale in ambientazioni che travalicano il tempo e lo spazio, le composizioni seguono un filo logico che conduce l’ascoltatore nei meandri di un universo dispotico plasmato da sonorità irrequiete, synth pulsanti e sax irruenti, una struttura musicale tenuta magistralmente in piedi dai due membri storici (Alberto Pietropoli e Enrico Giuliani) coadiuvati perfettamente da Riccardo Lolli ed Andrea Ventura, con l’aggiunta del violino di Isabella Bui ad impreziosirne, ancora di più, la trama musicale.

Pur essendo legata all’omonimo cortometraggio, l’opera può essere assaporata anche dissociandola dalle immagini che l’accompagnano, acquisendo una valenza musicale individuale dal quale emergono e si lasciano apprezzare brani come The Rest of our lives, Sit Here and Dream, Codex e Exit Freedom of Thought.

Parallelism è un disco che vale la pena ascoltare ed apprezzare, tra le uscite discografiche degli ultimi anni sicuramente è tra i lavori più piacevoli che ci sono capitati tra le mani e che meriterebbero comunque una maggiore attenzione.

Track List

  • The Rest of our lives
  • Moderns Pionieers
  • Codex
  • The Greatest Brain
  • Exit Freedom of Thought
  • No Need to Panic
  • Chemistry Pioneers
  • Sit Here and Dream
  • Parallel Lives