Wanderer<small></small>
Americana − Songwriting

Cat Power

Wanderer

2018 - Domino
11/11/2018 - di
Le nubi minacciose che sembravano non volere abbandonare Chan Marshall sembrano ormai un lontano ricordo.
Storie sentimentali finite male, abusi di alcool e droghe avevano finito per ridurla a una persona senza futuro e senza identità, facendole perdere fette consistenti del suo amato pubblico, da sempre al suo fianco, non solo per la sua avvenenza fisica, ha fatto pure la modella, ma per effettive capacità artistiche. Album di grande livello come Moon Pix, You Are Free e The Greatest non nascono per caso.
Adesso la nascita di un figlio, dall`identità paterna tutt`ora sconosciuta, che è quello che s`intravede sulla copertina di questo Wanderer, sua ultima fatica, termine che per Cat Power appare assolutamente necessario.
Un bambino che la Marshall adora, visto che come dichiarato a più riprese se lo porta quasi sempre dietro anche quando è fortemente impegnato e viaggia da una parte all`altra del mondo.
Chan non è più la ragazza di Atlanta (Georgia) che voleva scoprire il mondo, che se ne andò nella Grande Mela a soli 20 anni e che registrò due album in un colpo solo, Dear Sir e Myra Lee, grazie anche a Steve Shelley dei Sonic Youth.

Adesso a 46 anni ha perso l`avvenenza passata ma è una madre felice che ha deciso di dare una sistemata alla sua vita, ha due cose sole che le stanno a cuore, il figlio e la musica e questo Wanderer dovrebbe essere una sorta di resurrezione. Per far questo ha pure cambiato etichetta, adesso è con la Domino Records, dopo anni con la Matador, che pure era soddisfatta del successo di Sun (2012) ma che l`ha costretta ad abbandonare dopo il rifiuto di pubblicare un disco così triste e di scarsa presa sul grande pubblico. Non solo, in un comunicato stampa la label newyorchese di Chris Lombardi ha pure ironizzato sul nuovo album augurando alla Marshall un successo senza precedenti. Cattiveria allo stato puro.

Intendiamoci, qui non si può parlare del suo disco più bello, il meglio sembra averlo già dato ma onestamente non riusciamo a trovare niente fuori posto in queste 10 tracce registrate a Miami e Los Angeles, dove la lingua spagnola è di casa, a loro sembra proprio dedicata la curiosa Me Voy.
Wanderer è un disco triste e malinconico, slow ballads come la bella Horizon, Stay (sì quella di Rihanna), la cupa e misteriosa Black e Robbin Hood, eseguite in rapida sequenza, una dietro l`altra sono un chiaro esempio.
C`è il tentativo di recuperare una fetta di pubblico con Mother, cantato a due voci con viso d`angelo Lana De Rey, brano che non smetteresti mai di ascoltare ma che appare come un pesce fuor d`acqua, al pari di You Get, in mezzo a tanti pezzi intimisti.
Belle le due brevi sezioni della title track, in apertura e chiusura del disco, che suggellano un lavoro che necessita diversi ascolti per essere apprezzato.

E se la verifica live era obbligatoria per suggellare un ritorno della nostra amata su alti livelli il recente tour mondiale, che ha toccato anche il nostro paese, ci ha consegnato una artista di grande caratura, quella che Cat Power in fondo è sempre stata, pur con inevitabili alti e bassi.
A questo riguardo la data di Bologna, che abbiamo avuto la fortuna di seguire personalmente, è stata sbalorditiva, mai avremmo immaginato, magari sperato sì, che Chan Marshall potesse riproporsi su simili vette.
Bellissima la track list proposta, dove ha alternate covers eseguite con classe e pathos interpretativo a pezzi disseminati nella sua ottima discografia. La folla a bordo palco e oltre, che pure non aveva riempito il locale, probabilmente spaventato per altre spiacevoli esibizioni passate, ha sembrato gradire molto riservando all`americana il giusto tripudio. Cat Power si è infine congedata con un significativo "I love you so much" che la dice lunga sull`affetto (reciproco) fra lei e il pubblico. Anche noi di Mescalina possiamo garantire che non la abbondoneremo mai, di grandi personaggi come lei abbiamo sempre bisogno per renderci migliore l`esistenza.

 

Track List

  • Wanderer
  • In Your Face
  • You Get
  • Woman (feat. Lana Del Rey)
  • Horizon
  • Stay
  • Black Car
  • Robbin Hood
  • Nothing Really Matters
  • Me Voy
  • Wanderer / Exit

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