The greatest<small></small>
− Soul, Cantautore

Cat Power

The greatest

2006 - Matador
18/04/2006 - di
Questo disco è stato snobbato da chi aveva adorato il precedente “You are free” ed esaltato invece da chi si aspettava da Chan Marshall una prova di maturità.
Il fatto è che “The greatest” è una raccolta di canzoni sicuramente più “classiche” che può spiazzare quel pubblico indie ammaliato dalle interpretazioni flebili a cui questa fanciulla aveva abituato. Come tanti cantautori saliti alla ribalta tra le ultime generazioni, Cat Power è riuscita a costruirsi un suono particolare ed intrigante che ora sta cercando di far crescere riconoscendo e lavorando sulle proprie radici. “The greatest” è il disco che conferma in modo più evidente questa evoluzione che si può riconoscere sotto forma di una linea sottile se si vanno a riprendere i dischi di questa cantautrice.
Registrato a Memphis con l’apporto di musicisti di valore tra cui Teenie Hodges (chitarra), Leroy Hodges (basso) e Steve Potts (batteria), gente che fa parte del giro di Al Green e di Booker T. & The Mg´s, l’album si sviluppa su delicate trame di soul e di rhythm’n’blues.
Come nelle sue caratteristiche, la Marshall ha preso solo un soffio dal luogo e dai musicisti con cui è andata a registrare. Intelligentemente ha basato le canzoni sul suo canto effettato in modo che la sua voce fosse sempre ben riconoscibile e allo stesso tempo le ha variate quanto basta per non ripetersi. Ha così evitato di suonare monotona o pateticamente autoreferenziale come accaduto in quel dvd altamente sconsigliato che è “Speaking for trees”.
Si tratta di una raccolta di ballate toccanti, a tratti troppo indulgenti, che hanno però il pregio di non scadere mai nel retorico o nel banale: già la title-track è un esempio dell’equilibrio raggiunto dalla Marshall, che tra piano e archi si muove in modo melodioso modulando il pezzo con grazia. I fiati fanno crescere appena “Living proof” e “Could we”, mentre “Empty shell” si fa prendere dal country con un’armonica. Tra i pezzi migliori ci sono “Lived in bars”, una ballata per cui in molti dovrebbero riconoscere un debito verso Michelle Shocked, e “Where is my love” con un canto sospeso che toglie il fiato senza cadere nel melodrammatico.
Bisogna poi notare come ogni traccia riveli qualche sfumatura diversa nella voce della Marshall, brava nei passaggi più velati come nei sospiri: le basta poco per costruirsi uno spazio suo, anche solo un fischio o una chitarra semplicemente stoppata. Azzeccata la scelta di tenere i fiati e le seconde voci a distanza, contribuendo così ad un’atmosfera delicata.
Manca forse un momento forte che si imponga e spezzi la scaletta a metà, come quasi riesce nel finale ad una “Love & communication” un po’ più carica ed elettrificata.
In ogni caso “The greatest” è un disco sentito, che si riascolta volentieri e in cui si coglie la personalità di una cantautrice in crescita.

Track List

  • The Greatest|
  • Living Proof|
  • Lived In Bars|
  • Could We|
  • Empty Shell|
  • Willie|
  • Where Is My Love|
  • The Moon|
  • Islands|
  • After It All|
  • Hate|
  • Love And Communication

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