Glamoured<small></small>
− Americana

Cassandra Wilson

Glamoured

2003 - BLUE NOTE
22/04/2004 - di
L’avevamo lasciata dopo “Belly of the sun” come una delle voci più certe e profonde, non solo a livello femminile, di questi ultimi anni.
La ritroviamo ora con questo “Glamoured”: in mezzo ci sono stati un “Sings standards” e soprattutto tanti riconoscimenti a livelli mondiale, che le sono valsi anche un Grammy e una notorietà crescente.
Cassandra Wilson è diventata una star di prima grandezza, come sembra voler ribadire l’aura luccicante in cui è avvolta sulla copertina di questo ultimo disco. L’album si apre con “Fragile”, uno dei pezzi più noti di Sting, ed è difficile non farsi tentare dal sospetto che la Wilson stia tentando di conciliare classe e celebrità, binomio pericoloso, che spesso produce mostri da laboratorio.
Invece questa cantante del Mississippi dimostra di essere una signora della canzone, continuando il suo percorso di affinamento in bilico tra jazz e blues.
Mai il suono era parso così curato nei dischi precedenti, tanto è vero che la Wilson è accreditata anche alla produzione, in coppia con Fabrizio Sotti, talentuoso chitarrista italiano di casa a New York. L’impianto è rimasto essenzialmente acustico, con chitarra, contrabbasso e percussioni, ma l’attenzione per le sfumature è aumentata, producendo risultati anche troppo sublimi.
Cassandra ha un canto che, per natura e per educazione, mescola blues e jazz, pop e soul ad un livello molto più profondo di quanto facciano le “voci” della ultima generazione femminile: il suo rischio però è quello di eccedere in raffinatezza, di farsi troppo nobile e di perdere il sapore di quelle radici con cui è cresciuta. Ed infatti “Glamoured” scema proprio a livello di anima, accomodandosi su un livello di qualità che è sì alto, ma troppo internazionale, snaturato.
Il titolo d’altronde sta ad indicare la sensazione di rapimento prodotta su un umano da una creatura superiore, soprannaturale: questo è l’obiettivo e l’effetto della voce di Cassandra Wilson.
Se da una parte Muddy Waters viene interpretato di fino in “Honey Bee”, dall’altra è troppo paradisiaco il soul-jazz di “If loving you is wrong” e allo stesso modo è troppo pulito il blues di “On this train” per rimandare realmente al fischio di un treno: sono solo particolari, che però contribuiscono al feeling del disco. La sensazione è quella di trovarsi in un jazz club d’alta classe.
È un peccato, visto dove porta la simbiosi raggiunta con i musicisti, quando canto e strumenti si muovono all’unisono sul fondo dei brani.
L’obiettivo di una ipotetica perfezione formale/spirituale non giova a una voce come quella di Cassandra Wilson, che ha “solo” da seguire il suo istinto più profondo e sensuale. Magari rinunciando alla certezza di qualche cover d’autore.

Track List

  • Fragile|
  • Sleight Of Time|
  • I Want More|
  • If Loving You Is Wrong|
  • Lay Lady Lay|
  • Crazy|
  • What Is It|
  • Heaven Knows|
  • Honey Bee|
  • Broken Drum|
  • On This Train|
  • Throw It Away

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