Ricordare<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − Mainstream

Carlos Franzetti

Ricordare

2019 - Sunnyside Records
20/04/2019 - di
Compositore, pianista e arrangiatore argentino Carlos Franzetti, classe 1948, é un artista che ha forgiato la sua carriera tra Buenos Aires, Messico e New York ricavando sia solide basi di studio che influenze diversificate legate alla multicultura conosciuta e vissuta.
Firmatario di una discografia amplissima propone un`arte che spazia dalle colonne sonore al jazz, dalla musica da camera alle sinfonie, dal tango al pop. "Né carne né pesce" si potrebbe pensare ma sarebbe un grosso errore; lui esplora e sviluppa quello che fa, l`approccio non é certamente antologico ma ontologico, arriva all`essenza.

Ricordare é un`ottima testimonianza di questa caratteristica che si traduce in un eclettismo da intendersi nel senso migliore; una capacità di selezione tra elementi di origine diversa che vengono armonizzati in una visione personale.
Troviamo echi di musica da film che però l`artista sviluppa in modo costruttivo, libero com`é dai vincoli narrativi di una pellicola. E allora ecco  il brano d`esordio, a firma originale di Ennio Morricone, che viene proposto in uno stile alla Bill Evans Trio. Il conio iniziale prevedeva una musica concepita per il canto di una poesia; nota ne é diventata una versione di Gerard Depardieu, non eccelsa da un punto di vista canoro ma intensa come interpretazione. Carlos qui rielabora il tutto su geometrie da jazz classico, ricorrendo a interazioni affascinati piano - basso e a un drumming sparso che potrebbero collocare i riferimenti al jazz di Evans appunto, anni `50 - 60, senza però alcuna patina temporale.

Stesso discorso vale per altri passaggi da colonna sonora.

Promenade Sentimentale é una citazione di Chet Baker nel film "Diva" di Vladimir Costa. Siamo nel 1982 e il sound metafisico di Baker é in grado di valorizzare al massimo poche note organizzate su altezze vicine, beneficiando però del supporto di un`orchestra funzionale allo scopo cinematico della composizione. Franzetti ribalta parecchi elementi; stacca le note, accentua i punteggi, ricorre alla coloritura del vibe ed evita la retorica degli archi. Il risultato é una maggior fruibilità degli elementi essenziali con un guadagno in intensità e densità.  

When You Wish Upon a Star, classico senza tempo dal film "Pinocchio" (1940), é  proposto con tempo accelerato e verve swing che tolgono certe sdolcinature e conferiscono modernità tramite una vera e propria ricomposizione.

Un ingrediente importante nel disco é l`aspetto ritmico, principalmente basato sull`adozione di un frizzante swing mainstream con ritmo bop, come in B.A. Express, che rende l`ascolto estremamente piacevole, con un ottimo retrogusto legato alla raffinatezza esecutiva. Questo brano é anche una chiara prova della classe degli strumentisti che accompagnano Carlos; David Finck (contrabbasso) e Elito Zigmund (batteria) sono autentici co-protagonisti in tutti i passaggi realizzando un vero e proprio interplay, specie tra piano e double bass, che riportano ai fasti del miglior jazz classico.  

Il ritmo consente una facile transizione al patrimonio della bossa nova, qui presente riconfermando la ricchezza della palette inspirante l`arte di Franzetti. Sausalito é uno dei vertici del disco, non si limita all`aspetto "etnico" e propone una versione che sarebbe stato interessante sentire interpretata da Stan Getz, tanta é la classe e la precisione. Al solito, la tradizione é rispettata e gli ingredienti del genere ci sono tutti: minimalismo, tempo medio, dinamiche soffuse e incedere incalzante. Ma non é semplice riesecuzione.

La bossa viene addirittura utilizzata in citazioni all`interno di Danny Boy, classico del folk irlandese eseguito da gente come Eva Cassidy, Johnny Cash e Glenn Miller. Un evergreen interpretato nei modi più diversi, evocativo dei drammi dell`immigrazione e della distanza dalla propria terra. Molto breve nella versione originale cantata  qui viene dilatato e rielaborato senza perdere quel senso di melanconia storica soprattutto grazie alle scelte ritmiche che,  per il tempo lento, sottolineano ogni passaggio. L`intervento della bossa può risultare discutibile ai puristi ma risulta interessante a sottolineare la funzione di legante della musica.

E` vero che in qualche momento Carlos si abbandona a cromatismi un po` spinti, spostandosi da Evans a Peterson, ma riesce sempre a mantenersi sul tema; decora ed arricchisce senza divagare ed evita che l`ascoltatore perda il filo. Forse in Song without words, tratto se non si sbaglia dal repertorio di Mendelssohn, l`approccio jazzato fa perder un po` di quella cullante cristallinità dell`originale ma l`arrangiamento merita di essere analizzato.

Un disco in grado di mettere d`accordo tutti; amanti del jazz classico e moderno, della musica latina e di quella da camera, delle colonne sonore e della canzone e la cosa non é facile. Per arrivarci occorre preparazione tecnica, cultura e sensibilità, tutti elementi ampiamente presenti che rendono questo lavoro una delle più piacevoli sorprese tra i recenti ascolti e che ci sentiamo di consigliare a scatola chiusa.

 

Track List

  • 1 - Ricordare
  • 2 - B.A. Express
  • 3 - Sausalito
  • 4 - Promenade Sentimentale
  • 5 - When You Wish Upon a Star
  • 6 - Danny Boy
  • 7 - L`amour est bien plus fort que nous
  • 8 - Allison`s Dance
  • 9 - Over the Rainbow
  • 10 - Song Without Words

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