Il maestro non c`è<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Carlo Fava

Il maestro non c`è

2017 - Incipit
24/05/2017 - di
Quello di Carlo Fava non è mai "un discorso in generale", anche se così si chiama il brano con cui, insieme a Noa, ricevette il Premio della Critica in un Sanremo di undici anni fa.

Quello di Carlo Fava è un discorso preciso, concreto, appropriato, che attraversa le brume degli ultimi decenni milanesi, tanto complessi quanto indecifrabili, in sospeso fra tic paranoici e romanticismo, fra frenesia e desiderio di riposo.

Quello di Carlo Fava è un discorso che, iniziato nel 1994 con il sorprendente Ritmo vivente muscolare della vita, continua, coerente eppure sempre nuovo, arricchendosi di collaborazioni intelligenti ed efficaci, proseguendo, con caparbia costanza e una cura meticolosa per la migliore confezione musicale, in un percorso di altissima qualità e profonda originalità.

Ne è una testimonianza smagliante il nuovo lavoro del cantautore milanese, dal titolo suggestivo quanto ficcante: Il maestro non c`è, nato dopo una lunga gestazione, e frutto di una serie di esperienze di segno molto diverso fra loro, eppure tutte significative, fra cui spicca il riuscito esperimento della Scuola Milanese, un laboratorio di cultura e musica, che ha trovato spazio nella storica Salumeria della musica di Milano, e ha accolto nel suo alveo gli artisti della Milano da pensare, più che da bere.

Le tracce delle serate di bellezza e poesia, spese negli ultimi anni, si sentono nel lavoro, come sempre creato e prodotto, oltre che dallo stesso Fava e da Dario Baiardi, anche dall`inseparabile compagno di scuola e collaboratore Gianluca Martinelli: due dischi, tracce poliedriche, composite, alcune di intensità quasi insostenibile (si ascolti La legge della lode, il cui testo porta la firma di Nicola Gardini, oppure il folgorante ritratto a cinque facce di Internazionale, per capire), altre dall`ironia contemporanea e straniante, come Fassbinder, con tanto di Fava che scimmiotta Caparezza, oppure l`esilarante e tristemente realistica Selfie di schiena, che contiene tutto lo slancio delle voci della Scuola Milanese, come Orselli o Sanfilippo. Tutte, comunque, splendidamente arrangiate, altrettanto sontuosamente suonate e interpretate, con collaborazioni di spicco, come Ricky Gianco, che duetta proprio nella canzone del titolo, Paolo Liguori, una partecipazione straordinaria, in cui il cantante/interprete offusca il giornalista/direttore, oppure la celebrata pianista Rita Marcotulli, che dà il necessario e imprescindibile tocco jazzy a brani come La legge della lode o Una bellissima ragazza, già donato da Fava a Ornella Vanoni, e ora tornato a casa, con classe e totale padronanza della materia. 

I temi sono tutti contemporanei: lo scavo in profondità dell`io, il rapporto di coppia, quello fra pubblico e privato, fra cronaca e storia, il senso di perdita nello snodo fra i due millenni; temi affrontati con mano sicura dalla coppia Fava - Martinelli, oppure ripresi da altri autori, come nel caso della splendida versione di Accade qualcosa di strano, di Pedro da Silva Martins, impreziosita dalla fisarmonica di Luciano Biondini. E, se il secondo disco si chiude con il divertissement dolceamaro della Scaletta del Tiggì, l`impressione generale dell`opera è quella di un importante, ulteriore passo avanti di Fava, verso l`occupazione stabile e incontrastata nell`alveo degli (ormai pochissimi) artisti che tengono alta la tradizione della canzone d`autore italiana.

Track List

  • Disco 1
  • La Legge Della Lode
  • L`Onda
  • Golem
  • Settanta
  • Una Bellissima Ragazza
  • La Verità Sul Caso Mio
  • Accade Qualcosa Di Strano
  • Il Maestro Non c`è
  • Internazionale
  • La Sera
  • In Caduta Libera Dall`Ottavo Piano
  • Il Rivale
  • Disco 2
  • Selfie Di Schiena
  • Verdura
  • Fassbinder
  • La Scaletta Del Tiggì