Umani vento e piante<small></small>
Italiana − Alternative − Folk

Campos

Umani vento e piante

2018 - Woodworm Label
05/03/2019 - di
Umani vento e piante è uscito lo scorso 9 novembre per Woodworm Label ed è il secondo lavoro dei Campos. Trio pisano nato nel 2011 composto, sin dalle origini, da Simone Bettin e Davide Barbafiera a cui si è poi aggiunto Tommaso Tanzini. Il loro debutto, Viva, era un disco molto massiccio nelle melodie, bello ma anche pieno di suoni in completo stile indie folk.  In Umani vento e piante è come se fosse passata una folata di brezza sui Campos portandosi via tutto il superfluo  e lasciando solo l’essenziale dei suoni e delle parole.

La prima cosa che si è portata via è l’inglese, se Viva era cantato unicamente in inglese Umani vento e piante lo è in italiano. Scelta che ha permesso ai Campos di giocare con le parole, le metafore, i sussurri e le miliardi di sfumature della nostra lingua. Nessuna delle dodici tracce ha un testo riconducibile ad una storia assoluta, sono tutte modellabili dalla creatività e immaginazione dell’ascoltatore, come le nuvole. 

Umani vento e piante è un disco molto arioso, nonostante una latente malinconia, l’aria la fa da padrona tanto che nelle melodie c’è sempre una sensazione di libertà, slancio ed apertura. Le melodie attingono al caro amato folk a cui i Campos accostano percussioni tribali ed elettronica  sempre accarezzando ed accompagnando la voce. Non è mai un disco banale e i brani sono l’esempio perfetto di come non sempre servano arrangiamenti grandiosi per arrivare ai sentimenti delle persone. A volte molta creatività unita a pochi suoni campionati, un basso, una chitarra e una batteria possono fare l’effetto di mille musicisti. 

Tra i pezzi che preferisco c’è sicuramente Qualcosa cambierà , la voce mi ricorda Appino e la melodie è una “desert ballad” molto incisiva. Bello anche l’incedere della più folk Take me home anche se poi risulta meno incisivo il ritornello corale. Schiena di bue è uno dei pezzi sicuramente più bui del disco che parla di un cambiamento brusco e brutale necessario per sbloccare uno stato mentale. Colibri mi piace molto con il suo inizio ipnotico e il ritmo incalzante che fanno da sfondo all’immagine poetica e colorata dell’uccellino tropicale che sta a rappresentare la perdita di qualcuno “ e fra un secondo cosa sarai tu che un fiore sei, e fra un secondo dove sarai tu che solo te ne vai, tu che la paura lasci a noi”. Da ultimo Bughialenta in cui la voce da un ritmo davvero bellissimo all’intero pezzo. 

Umani, vento e piante è un disco bello, c’è poco da dire, ragionato e mai scontato in cui le tracce si snodano sinuose tra il folk, il tribale, il Dream pop e il cantautorato italiano. Ascolto consigliato.

 

 

Track List

  • Passaggio
  • Qualcosa cambierà
  • Take me home
  • Madre moderna
  • Walter
  • Colibrì
  • Bughialenta
  • La notte e il giorno
  • Senza di te
  • S.